monthly archives: gennaio 2010
due questioni: – la giornata è composta/formata da frammenti – tali frammenti sono (assolutamente) controversi + c’è lo stramaledetto controllo estetico: mai eccelso, mai abbastanza scarso da passare in secondo piano + t.s. eliot – trad. roberto sanesi: qualcuno al piano di sopra suona musica orribile a tutto volume
ci sono persone che emanano una luce particolare appartamenti e stanze dove la luce è fonte di atmosfera e poi c’è la luce della neve in questo periodo, per recarmi al lavoro, trascorro quotidianamente un paio d’ore viaggiando in corriera / naturalmente porto sempre con me dei libri da leggere e il quaderno oggi invece
quando viaggio in corriera mi piace guardare gli alberi e osservare come cambiano nel corso delle stagioni / osservo da lontano il tronco, i rami, la loro intricata nudità invernale oppure il diradarsi temporaneo o senza rimedio degli aghi nelle specie pinofite, la disposizione delle processionarie sui rami, i loro bozzoli sospesi e silenziosi aggrappati
personalmente non ritengo che escludere la politica dalla propria vita, dalla coscienza e dalla vita degli uomini, possa condurre verso una società migliore nemmeno ci porterebbe più vicini alla bellezza penso invece che ogni sforzo politico, ogni momento speso a ragionare collettivamente, dovrebbe avere come scopo primo e ultimo quello di migliorare realmente la vita
tempistica/ la scuola sottrae molto tempo al blog in particolare, due ore di viaggio al giorno sono un’occasione per leggere e scrivere, ma succede anche che quando rientro a casa le cose da fare sono tante e il tempo a disposizione è assai meno di prima buchi neri/ la domenica è scivolata pigra – colazione
alcuni disegni a inchiostro con inserti di stampa del 2005 / qualcuno in più su flickr
ancora blanchot: non ci si innalza mai dal mondo all’arte, sia pure per il movimento di rifiuto e di ripulsa che abbiamo descritto, ma si va sempre dall’arte verso quelle che sembrano le apparenze neutralizzate del mondo – e che, in realtà, appaiono tali soltanto sotto uno sguardo addomesticato quale è generalmente il nostro, sguardo
alle europee 2009 ho votato emma bonino anche se il mio partito d’appartenenza è rifondazione comunista / a distanza di un anno ribadisco il mio voto e dichiaro la mia solidarietà femminile e politica all’esponente storica del partito radicale, in questo momento oggetto di raccapricciante diffamazione norma rangeri scrive sul manifesto di ieri circa l’incresciosa
benjamin mendieta rilke ulay + abramović
…and a cake certi giorni sono davvero strani nella loro indefinibilitá particolare assommarsi di situazioni come fogli di carta in una pila instabile oggi mio padre compie 85 anni – i suoi capelli, ultimamente, sono più spettinati ma la torta non è la sua – un collega a scuola ne compiva meno della metà
La volontà scivola incontro al piacere su una larga via, e come voluttà trascina nel suo torbido letto ciò che sempre le viene incontro, nel suo corso, in forma di feticcio, talismano e pegno del destino, portandosi via cumuli ammuffiti di lettere, di baci e di nomi. L’amore si affaccia su una via sinuosa con
è di lettura e lettere non scritte generalmente assente o intorpidita il paesaggio mi corrisponde ormai – come un’abitudine in cui si insinua di tanto in tanto un velo di stupore incondiviso nelle gallerie mi viene sempre voglia di dormire
n/ il testo è tratto dagli appunti di walter benjamin contenuti nei passages di parigi video / median strip – terzo capitolo della dystopian trilogy di james schneider
per fortuna c’è chi li ascolta e dà spazio alle loro parole ed al loro malessere rosarno: il tempo delle arance from Nicola Angrisano