monthly archives: febbraio 2010
. 09.02.2010 solo adesso, a questa mia età, comincio a intuire la portata del tempo / intuisco vagamente la nascita traumatizzante delle montagne e mi domando quali animali abbiano percorso per primi queste vallate / osservo muta la somma di passi che arriva sino a qui e chissà se non siamo andati già oltre, prevaricando
mi accorgo bene – si tratta perlopiù di sequenze banali alcuni sedili di plastica un pagello (morto) un vaso di terraglia smaltata sul tavolo un disordine di scontrini e vecchie carte ma quello dovete immaginarvelo perché non l’ho fotografato la frase sulle frasi invece è di giancarlo de carlo
I è stata una giornata di sole fredda gelata – e senza scrittura II ormai lascio le braccia molli, senza opporre resistenza lascio che siano le sue mani, a decidere il dolore si fa rotondo – e via via meno aggressivo III seduta in macchina mentre aspettavo ho osservato contro luce le grandi lastre della
è stata una domenica piuttosto tiepida di sole, così nel pomeriggio ho pedalato fino in centro prima di uscire ho cucinato una torta di mele con farina integrale, cannella e zucchero di canna per cena insalata mista con tofu, succo d’arancia e mele della val venosta i film del weekend: celebrity – 1998 the good
quando i mozziconi si incistano tra le crepe d’asfalto e le montagne giocano al bianco e al nero (la prima foto scattata durante la lezione – dalla finestra dell’aula di disegno) neville trickett ha aperto un nuovo blog! chiara & rose: grazie! la caldaia fortunatamente ora è a posto …spero anche il codice che regola
articolo riveduto e corretto il 05.03.2010 / + 28.11.2010 da ragazza trascorrevo lunghi pomeriggi fantasticando su collezioni immaginarie aby warburg – mnemosyne jean baudrillard – il sistema degli oggetti camilla engman – organized collection maurice blanchot – lo spazio letterario ultramarine collection – tecnica mista su carta – 2006 mario perniola – il sex appeal
piove grigio pioggia bassa che lava i gelsi lucidando i loro corpi rossicci e complicati [è un continuo mescolarsi di livelli inutile provare a districarli] + el aplastamiento de las gotas – julio cortazar //
la casa possiede alcune stanze vuote non so nemmeno dire se abbiano finestre la casa è tuttora un luogo misterioso un ambito della conoscenza imperfetta dell’arbitrio azzardato di chi va a tentoni mi chiedo spesso – se sia così per tutti oppure qualcuno non accede mai al privilegio penoso del dubbio e trascorre la vita
un paese e un’epoca che non rispettano il lavoro dei bravi architetti (nemmeno li riconoscono – preferiscono in genere affidarsi a qualche vago professionista privo di talento) amano l’opera pacchiana e vistosa, la modernità vetusta e ridicolmente esibita amano il paesaggio patetico ma non ne sono consapevoli pensano di coprirsi di gloria e invece ci
(ultima neve di città – rimasugli) torno a udine dopo tre giorni e trovo l’appartamento gelato e la caldaia rotta mi accorgo che la rete non mi manca, che aggiornare il blog è solo una delle possibilità / chi mi legge lo fa saltuariamente e senza necessariamente il desiderio di approfondire o di scambiare qualcosa