monthly archives: luglio 2010

vado a sud – tornerò in agosto / I go to the south – ‘ll be back in august

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è troppo caldo e non riesco a fare molto le valigie sono ancora in disordine mentre il mondo si scioglie esco il meno possibile e mi abbandono a malinconie svogliate (e molto umide) tutto appiccica – persino i sorrisi + per le vacanze ho scelto cuore di tenebra

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she spreads gold – digitale – luglio 2010

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prima di partire, posto che la situazione lo consenta, devo proprio sbrigare alcune faccende stampare, tingere, assemblare – le cianografie vanno messe alla prova sulla carta e un paio di tiny books devono muoversi prima di me, per londra e per la francia fa molto caldo, mi aiuto con bibite fresche – ogni tanto una

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era stata una delle prime cose che avevo notato ed apprezzato, appena vista la casa la chioma quasi esagerata, una vera sorpresa per chi si affacciava dalla camera i tronchi siamesi con le radici intrecciate – all’apparenza inseparabili c’è stata una tempesta due giorni fa, breve e molto violenta – ha soffiato un gran vento

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0 / epistolari qualcuno cancellava sistematicamente tutte le mail che spedivo, per paura che le trovasse la fidanzata altri le rileggevano fino a scorgerci dentro cose che non esistevano, desideri improbabili – riuscivano a vedermi nuda tra le maglie della punteggiatura altri ancora non rispondevano e non rispondono, lasciando che le parole vadano a cadere

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rose: nel brano di camus c’è proprio un antidoto alle tentazioni di edonismo / superficialità / alienazione nel rapporto col bello, no? francesco: come dicevi ieri, individuare i luoghi che producono significato. nulla di così nuovissimo ma, l’ossimorico disincantanto coinvolgimento con cui lo dicevi ieri mi ha contagiato. tutto bene, a patto che non divenga

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un patronato calmo e la scrittura che si (re)stringe e si stinge come una stoffa accidia e rimozione – che strano insanabile connubio …  ho parlato per alcune ore, ieri, circa ipotesi di progetti collettivi le gallerie ormai sono anticamere di salotti privati regalare – bisogna mettere le idee a disposizione di altri, rovesciarle in

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c’è molto verde in questo post conversazioni e momenti – montagne e giardini (anche uffici) fialmente il caldo riverbera nelle cose – le scioglie c’è anche un modo di guardare ai ricordi che consegue a un modo diverso di vivere l’estate così il passato diventa remoto – come certi libri di grammatica, antichi le parole

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