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festa della mela fortunata c’era un sole caldo che pareva di essere ancora in piena estate ma la grandine di qualche settimana fa ha rovinato la buccia delle mele
vorrei (e dovrei?) esserci – ma non potendo contare su un passaggio sicuro preferisco rimanere in citta’ (l’audio fa riferimento a un ensemble di musicisti leggermente diverso)
grafica: i. tullio tutti i concerti inizieranno alle 19.30 data l’esigua capienza della sala si consiglia di arrivare almeno dieci minuti prima dell’inizio ingresso libero
[ 18.03.2011 – 0902 ] . [Audio clip: view full post to listen] [Audio clip: view full post to listen] quale asciuttezza di parole, la luce è quella dopo la pioggia e le nuvole fioccano sulle montagne, disordinate e abbondanti, ancora incerte se sciogliersi al sole questa metà di marzo vagamente invernale è un susseguirsi
[ senza il tempo necessario a sedersi e scrivere ] . [Audio clip: view full post to listen]
alla fine sul ponte ci sono andata e ne è valsa la pena
via carnia.la
dovrei scrivere qualcosa in merito a quelle sedie sfondate, perchè ricordo quando arrivarono nel cortile del bar, con i loro colori moderni, a sostituire le vecchie sedute pieghevoli di legno dipinte di verde scuro le varie stagioni della memoria come scatole cinesi che si inghiottono una dopo l’altra, e certe cose che invece non cambiano:
forse una questione di pieni sospesi, vacillanti nella luce oppure il silenzio del cimitero appollaiato sopra l’ampio bacino brulicante della valle l’isolamento inerme di ciascuna foglia caduta e aderente all’indifferenza della sua pietra (il tutto di questo stare nella luce assume la forma di uno svuotamento) . [Audio clip: view full post to listen]
parole: franco arminio . [Audio clip: view full post to listen]
* dopo venezia mi è stato difficile pubblicare qualcosa sono abbastanza demotivata dall’assenza di commenti come (e forse di più) dall’assenza di lavoro (la verità è che non voglio tornare a scuola; l’idea di essere insegnante mi corrisponde sempre meno) ** dovrei cambiare modo di fotografare meno pigro e diligente, meno logico e pedissequo (ultimamente
non solo mele alla festa delle mele di tolmezzo, ieri c’era branduardi che passeggiava per il centro c’erano i dolci di vanna, e poi formaggi, zucche, funghi, giochi e musica tutto in un’accezione folklorica ormai consueta, immutabile, quasi confortante … c’era anche il freddo dell’autunno carnico, non serve dirlo l’albero più bello: quello allestito dal