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vedere le cose come sono rende la vita quasi intollerabile CIORAN … forse per questo ci rifugiamo così spesso nella piacevolezza formale: un modo come un altro di nascondere la realtà delle cose e non dover assumere la responsabilità di comprenderne la scomoda sostanza nei giorni scorsi ho trascorso qualche ora a ritagliare le pagine
l’estate sembra così finita che accendere il forno per cuocere il pane rende la stanza piacevolmente tiepida è un tempo che concilia il sonno, i segni e dissertazioni musicali di un’eleganza raccolta … e forse oggi pomeriggio mi accoccolo a guardare un vecchio film .
la moleskine si riempie di annotazioni specialmente durante durante i viaggi ma ci sono momenti in cui appoggio la penna e guardo fuori distratta da paesaggi che catturano lo sguardo allora, provo a fare della macchina fotografica il mio taccuino ieri mattina le nuvole erano particolarmente basse stese sui campi come una trapunta rigonfia i
a differenza di altri blog che hanno il problema del sovraffollamento, qui mi trovo a decidere se rinnovare l’iscrizione mysql, dato che i lettori e/o commentatori sono davvero pochi / inoltre, il blog ha assunto una forma piuttosto ambigua, e l’alternarsi di post più intimi con altri legati alla ricreca visiva od ancora a cosiderazioni
al mercato ho trovato due vecchi volumi del castoro: esenin + boine poi una borsetta in tweed profilata in cuoio spazzolato bordeaux e un piatto bicolore pure una camicia e una giacca estiva, a dire il vero ma gli oggetti sono belli anche da guardare, senza pensare di portarseli a casa (parole: giovanni boine)
gita in bicicletta – c’era il mercato dell’usato a via di giusto ho rivisto un’amica dei tempi della pallacanestro sua figlia ha il mio stesso nome è stata una giornata di nuvole
giornate di tempo bizzarro e nuvole basse è tornato il freddo – le montagne sono coperte di neve la zia mi ha regalato un’ottima focaccia pasquale da inzuppare nel caffelatte cianografie nel frattempo mi sto dedicando a una nuova serie di lavori digitali la memoria porta alla luce i pomeriggi trascorsi passando lucidi incerti attraverso
la domenica mattina è dedicata alla lettura – oggi ho letto eluard, rimbaud e qualche pagina in rete colazione tra le coperte, silenzio, [ diario vuoto ] non sono pesanti le pagine dei libri – spesso più leggere di petali un frammento della lettera del veggente [1871] in donner a voir e un vecchio segnalibro
è stata una domenica piuttosto tiepida di sole, così nel pomeriggio ho pedalato fino in centro prima di uscire ho cucinato una torta di mele con farina integrale, cannella e zucchero di canna per cena insalata mista con tofu, succo d’arancia e mele della val venosta i film del weekend: celebrity – 1998 the good
due questioni: – la giornata è composta/formata da frammenti – tali frammenti sono (assolutamente) controversi + c’è lo stramaledetto controllo estetico: mai eccelso, mai abbastanza scarso da passare in secondo piano + t.s. eliot – trad. roberto sanesi: qualcuno al piano di sopra suona musica orribile a tutto volume
tempistica/ la scuola sottrae molto tempo al blog in particolare, due ore di viaggio al giorno sono un’occasione per leggere e scrivere, ma succede anche che quando rientro a casa le cose da fare sono tante e il tempo a disposizione è assai meno di prima buchi neri/ la domenica è scivolata pigra – colazione