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non ti impressionano più questi silenzi ostinati – sei piuttosto allenata riesci a non muovere la mascella verso la parola per ore intere il significato del bisogno ora si collega a cose e persone in modo diverso da prima e l’immobilità fa sembrare tutto più in ordine, la situazione sotto controllo [ perdita del confine
1 ma è vero? e che sarà di noi? e tu perché, perché tu? e perché e che fanno i grandi oggetti e tutte le cose-cause e il radiante e il radioso? az 2 la citazione non è un diritto d’autore, ma semplicemente elaborazione di un pensiero forte e pregnante che ci sta portando altrove.
alcuni impegni per le prossime settimane il futuro va costruito ma non sono molto brava in questo gioco annullare una vacanza per potersi comperare una nuova macchina digitale scacchiera di memorandum – memorandum a scacchiera adesso mi posso alzare con calma, quando il sole invade il perimetro del letto… giugno è quasi finito / niente
Se veniste da queste parti Prendendo qualsiasi strada, partendo da qualunque posto, In qualunque ora e in qualunque stagione, Sarebbe sempre lo stesso: vi toccherebbe spogliarvi Dei sensi e della ragione. Non siete qui per verificare, Per istruirvi o soddisfare una curiosita’ O per fare un rapporto. Siete qui per inginocchiarvi Dove la preghiera è
no - nessun disegno vivo perlopiù senza prendere coscienza della complessità, della sospensione quello che pare compiuto è in realtà un discorso mozzo …. homo fugit velut umbra – stefano landi (l’arpeggiata – cristina pluhar) primavera? wittgenstein 2002 questa mattina derrida brunelleschi? .
(anche) ho fotografato l’età dell’innocenza l’ho osservata camminare sul margine ma le immagini migliori rimangono quelle non scattate / a volte le trascrivo sul diario, per non dimenticare poi c’era vento c’è quasi sempre vento scompiglia gli oggetti o i loro angoli proprio quando sto per decidermi il vaso si rompe in frantumi altro esce