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. domenica piove/non piove/piove () le ore domestiche finiscono per risultare ingombre di tutte le incombenze tralasciate durante le giornate precedenti e di conseguenza la scrittura abbassa le ali e striscia: non c’è concentrazione / dovrei forse girare con un miniregistratore e dettare tutti quei frammenti che mi vengono in mente mentre viaggio, che le
è arrivato marzo fioriture che purtroppo non contagiano la sfera personale si vorrebbe solo dormire ed invece ci sono sempre cose da fare lavori da sbrigare corriere rumorose su cui salire la musica di luciano cilio ha fatto da sfondo a un pomeriggio sorprendentemente tiepido, in viaggio su un autobus tranquillo attraverso una parte poco
mi auguro davvero che questo non si trasformi in un blog di cucina, in primis perchè non possiedo il talento e tantomeno le competenze necessarie, ed oltretutto perchè preferisco decisamente riempirlo con altri contenuti ma nelle giornate fredde accendere il forno è anche un pretesto (da concedersi con parsimonia, visto il costo dell’energia elettrica!) per
sono giornate molto fredde, quasi sempre il termometro viaggia sotto lo zero, ma è un freddo asciutto, senza neve o pioggia, e quindi disturba meno, anche se spesso le strade e le campagne sono percorse da un vento che ricorda le bore costiere è piacevole rimanere in casa, bere del tè bollente appena macchiato, magari infilarsi sotto
muore theo angelopoulos, all’improvviso, investito da una motocicletta – e torna il freddo, ma limpido che quasi non sembra di essere in gennaio le giornate si succedono senza che abbia voglia di dire o scrivere niente di particolare (eppure ce ne sarebbero di cosiderazioni da fare, visto come va il mondo) – invece, quando mi
è da stamattina che ho un dolore allo stomaco, mi hanno detto che sono crampi, io non ci credo del tutto. io vicino al cuore non voglio sentire niente, nemmeno lo struscio di una piuma. il petto è il mio campo minato ARMINIO . l’unica cosa preziosa di questo natale sono due genitori molto anziani