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	<title>POP LIFE BLOG &#187; mondi</title>
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		<title>colori</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 16:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[questo post è dedicato a rita che mi legge sempre e si preoccupa quando non scrivo da un po&#8217; di tempo :) [ nell&#8217;ultima foto in basso a destra il bellissimo bar-libreria upstart crow di san diego california &#8211; se a udine ci fosse un posto del genere la vita in città sarebbe più sopportabile]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">questo post è dedicato a rita che mi legge sempre e si preoccupa quando non scrivo da un po&#8217; di tempo :)</p>
<p style="padding-left: 60px; text-align: justify;"><span style="color: #888888;">[ nell&#8217;ultima foto in basso a destra il bellissimo bar-libreria</span> <a title="upstart crow" href="http://upstartcrowtrading.com/" target="_blank"><span style="color: #993333;">upstart crow</span></a> <span style="color: #888888;">di san diego california &#8211; se a udine ci fosse un posto del genere la vita in città sarebbe più sopportabile ]</span></p>
<table width="600">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-full wp-image-16097" title="1112-006a" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2012/11/1112-006a.jpg" alt="" width="600" height="402" /><br />
<span id="more-16095"></span><img class="alignleft size-full wp-image-16098" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="1112-007a" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2012/11/1112-007a.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-16096" title="1112-008" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2012/11/1112-008a.jpg" alt="" width="600" height="306" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>uno scritto e una poesia di georgi gospodinov</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
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		<description><![CDATA[LA CULTURA DELLA PROTESTA 19.01.2006 &#8211; Sofia Due operaie sono morte in un mese in una fabbrica italiana di scarpe a Dupnitza. L&#8217;ispettorato del lavoro ha minacciato seri controlli sulle condizioni di lavoro nell&#8217;azienda. Ecco due frasi che per il lettore medio bulgaro suonano banali piuttosto che scandalistiche. Siamo abituati che le istituzioni e gli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>LA CULTURA DELLA PROTESTA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>19.01.2006 &#8211; Sofia<br />
</strong>Due operaie sono morte in un mese in una fabbrica italiana di scarpe a Dupnitza. L&#8217;ispettorato del lavoro ha minacciato seri controlli sulle condizioni di lavoro nell&#8217;azienda. Ecco due frasi che per il lettore medio bulgaro suonano banali piuttosto che scandalistiche. Siamo abituati che le istituzioni e gli organi di controllo dello Stato intervengano sempre post mortem. Come se solo la morte fosse in grado di accendere la lampadina rossa nell&#8217;istituzione competente e di provocare una certa sollecitudine degli enti di controllo. Una simile mentalità condanna in questo caso l&#8217;ispettorato del lavoro di comportarsi come un carro funebre oppure come pronto soccorso fatalmente in ritardo, che arriva solo per accertare la morte del paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto semplicemente, non è più facile e più normale che gli organi ispettivi facciano controlli seri nelle aziende quando i dipendenti sono ancora in vita? E&#8217; un segreto di Pulcinella che in centinaia di aziende di scarpe e di abbigliamento, disperse nelle regioni di frontiera del paese, spesso a capitale straniero, le condizioni di lavoro non rispondono a nessuna legislazione sul lavoro. Si parla di orari di lavoro di 12, 14 o 16 ore, emissioni nocive, stipendi bassi. Si ammette che molti proprietari di simili aziende si sono comperati il diritto di non subire dei controlli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema però ha anche un&#8217;altra faccia. E in certo senso è la faccia più scura per la società. Nessuno o quasi nessuno dei lavoratori che si trovano in queste condizioni osa lamentarsi, protestare, segnalare agli organi oppure fare causa al datore di lavoro. La regola non scritta è che ogni malcontento viene pagato con la perdita del lavoro. E proprio in queste regioni, dove abbondano simili aziende, la disoccupazione è massacrante. Conosco una donna anziana dalla provincia che lavora in una stireria con una paga giornaliera di 1 (un) leva (cioè 0,50 euro circa). Ma è grata che ha un lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei scrivere che ci manca la cultura della protesta, ma prima di tutto dobbiamo ammettere che ci manca la procedura della protesta, provata e funzionante. Chi tra i lavoratori in queste condizioni può essere sicuro che la sua denuncia verrà analizzata in fretta, in maniera giusta e senza pesanti conseguenze per se stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po&#8217; di tempo fa un mio amico di è trovato in un negozio di abbigliamento particolarmente a buon mercato a Newcastle. Ha comprato vestiti al &#8220;chilogrammo&#8221;. Tornando a casa dalla famiglia di inglesi che lo ospitava, ha espresso la sua soddisfazione. I padroni di casa hanno subito indovinato di quale negozio si trattasse e hanno disapprovato, scuotendo la testa. Gli hanno detto che nessuna persona per bene acquista in quel posto, perché le merci provenivano da paesi dove viene impiegato lavoro infantile e femminile a buon mercato. Se non sbaglio, si trattava della Malaysia. Il mio amico si è sentito veramente a disagio e non si è mai messo quel capotto che ha poi regalato ad un senzatetto di piazza &#8220;Slavejkov&#8221; che a sua volta non voleva accettare perché era completamente nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono vari modi per protestare. E varie culture della protesta.</p>
<p>Fonte: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dnevnik_(Bulgaria)" target="_blank">dnevnik</a></span></p>
<hr size="1" />
<p>SMOBILITAZIONE DELLE ARMATE AMOROSE</p>
<p>Si è accesa la sigaretta a quel modo,<br />
da cui si capisce che tutto<br />
è già deciso e ha detto:<br />
è finita. . . mi sento come un’armata<br />
in tempo di pace,<br />
manovre su campi abbandonati,<br />
esercitazioni infruttuose<br />
sempre più lontano<br />
da luoghi pieni di vita,<br />
foglie, sterpi, fango, retrocortili,<br />
come un fumatore tra gente che ha smesso di fumare,<br />
come un amante tra chi ha rinunciato all’amore.<br />
Oh, tu lo pensi da tanto, le dissi,<br />
sembra una poesia.<br />
A me spetta il finale, eccolo:<br />
Io sono ferito leggermente,<br />
ferito molto leggermente<br />
e goffamente sanguinante<br />
in tempo di pace.</p>
<p>[G. Gospodinov, Pisma do Gaustin, Plovdiv 2003, pp. 10-11, 23, 35.<br />
Traduzione dal bulgaro di Giuseppe Dell&#8217;Agata]<br />
Fonte: eSamizdat.it, che ringraziamo. Tutti i diritti riservati</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.contemporarybulgarianwriters.com/1-writers/georgi-gospodinov/" target="_blank">georgi gospodinov</a></span></p>
<hr size="1" />
<p>(grazie a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://robertocorsi.wordpress.com/" target="_blank">roberto corsi</a></span> per avermi fatto scoprire questi versi)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>zoe / food</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 15:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[mondi]]></category>
		<category><![CDATA[shop]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[è stato il mio regalo di compleanno in ritardo di una settimana, concedermi una pausa seduta da zoe food, un piacevole ristorantino scoperto per caso mentre gironzolavo per le strade di trieste, in prossimità della cavana cibo vegano e vegetariano, una ricca selezione di tè (finalmente servito anche con latte di soia o di riso),]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">è stato il mio regalo di compleanno in ritardo di una settimana, concedermi una pausa seduta da zoe food, un piacevole ristorantino scoperto per caso mentre gironzolavo per le strade di trieste, in prossimità della cavana<br />
cibo vegano e vegetariano, una ricca selezione di tè (finalmente servito anche con latte di soia o di riso), ottimi dolci di giornata / atmosfera informale e arredo scelto con cura &#8211; luci basse compensate dalle grandi vetrine frontali<br />
jazz classico di sottofondo a un volume accettabile<br />
un posto dove si dimentica la fretta</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.zoefood.com/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">www.zoefood.com</span></a></span></p>
<p>consigliato: si</p>
<table width="600">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-full wp-image-12817" title="1111-056" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-056.jpg" alt="" width="600" height="402" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-12818" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="1111-048" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-048.jpg" alt="" width="600" height="402" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-12819" title="1111-051" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-051.jpg" alt="" width="600" height="402" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-12822" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="1111-055" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-055.jpg" alt="" width="600" height="448" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-12820" title="1111-050" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-050.jpg" alt="" width="600" height="402" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-12821" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="1111-053" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-053.jpg" alt="" width="600" height="443" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-12823" title="1111-054" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-054.jpg" alt="" width="600" height="381" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-12824" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="1111-057" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-057.jpg" alt="" width="600" height="402" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>corte-i (gerarchie delle briciole)</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[personal]]></category>
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		<description><![CDATA[non ti impressionano più questi silenzi ostinati &#8211; sei piuttosto allenata riesci a non muovere la mascella verso la parola per ore intere il significato del bisogno ora si collega a cose e persone in modo diverso da prima e l’immobilità fa sembrare tutto più in ordine, la situazione sotto controllo [ perdita del confine]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>non ti impressionano più questi silenzi ostinati &#8211; sei piuttosto allenata<br />
riesci a non muovere la mascella verso la parola per ore intere<br />
il significato del bisogno ora si collega a cose e persone in modo diverso da prima<br />
e l’immobilità fa sembrare tutto più in ordine, la situazione sotto controllo</p>
<p style="padding-left: 60px;"><span style="color: #888888;">[ perdita del confine già labile tra illusione e certezza ]</span></p>
<p>le briciole si ri-formano velocemente – pare diventata la tua preoccupazione recente:<br />
continuare a spazzare granelli dalle superfici, ossessionata dall’inutile<br />
mettere i ritagli di carta insieme ad altri ritagli<br />
coltivare forme minime di affinità e immaginare cortei di ritagli, di briciole, di bucce</p>
<p>osservi in silenzio il linguaggio delle cose, la loro misteriosa multipla disciplina<br />
altre società &#8211; altre storie<br />
costruzione minima di romanzi personali<br />
scritti sulla superficie indecisa degli oggetti</p>
<p style="padding-left: 60px;">chi garantisce che l’immobile sia certo?<br />
<span style="color: #808080;">[ perdita del confine già labile tra illusione e certezza ]</span></p>
<p style="padding-left: 60px;"><img src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-047.jpg" alt="" title="1111-047" width="300" height="300" class="alignnone size-full wp-image-12809" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-12796" title="1111-045" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-045a.jpg" alt="" width="300" height="201" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-12800" title="1111-037sm" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-037sm.jpg" alt="" width="300" height="201" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-12798" title="1111-046" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/1111-046.jpg" alt="" width="300" height="138" /><br />
<object width="300" height="24"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2ktNR_s_was?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2ktNR_s_was?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="24" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="color: #808080;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br />
lascia le briciole alle loro capriole &#8211; si mette a cucinare</span><br />
<span style="color: #808080;"> nella sera incipiente la casa esiste <del>solo</del> dentro i coni rassicuranti e caldi delle lampade accese</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>d&#8217;estate al gulbelkian</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 06:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[mondi]]></category>
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		<category><![CDATA[gulbelkian]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
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		<description><![CDATA[calouste gulbelkian era un ricco filantropo di origine armena che durante gli ultimi decenni dell’800 e la prima metà del 900 seppe accumulare un patrimonio notevole di opere d’arte e preziosi documenti a conseguenza di una vita avventurosa e di una profonda sensibilità / alla sua scomparsa nel 1959 venne istituita una fondazione che tuttora]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table width="450">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;">
<p style="padding-left: 30px;"><em><span style="color: #808080;">calouste gulbelkian era un ricco filantropo di origine armena che durante gli ultimi decenni dell’800 e la prima metà del 900 seppe accumulare un patrimonio notevole di opere d’arte e preziosi documenti a conseguenza di una vita avventurosa e di una profonda sensibilità / alla sua scomparsa nel 1959 venne istituita una <a href="http://www.gulbenkian.org.uk/" target="_blank">fondazione</a> che tuttora si occupa di gestire i grandi capitali lasciati dal magnate e una buona parte del suo patrimonio artistico trovò spazio nel <a href="http://www.museu.gulbenkian.pt/main.asp?lang=pt" target="_blank">museo gulbelkian</a> di lisbona</span></em><br />
<em><span style="color: #808080;"> quando studiavo presso la facoltà di architettura della capitale portoghese frequentavo volentieri gli spazi del museo e della fondazione, sia per la ricca collezione di arte antica e moderna, sia per il grande giardino in cui era piacevole leggere o studiare, che per gli eventi importanti che veniveno organizzati di frequente (ricordo di aver assistito proprio nell’auditorum del gulbelkian all’esecuzione originale di koyaanisqatsi di philip glass)</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">quest’estate la fondazione ha proposto <a href="http://www.gulbenkian.pt/index.php?object=160&amp;article_id=1906" target="_blank">una</a> delle rassegne di jazz  più interessanti ed importanti qui in europa, concentrando in poche date una serie di concerti di grandissimi talenti della musica improvvisativa (tra gli altri: cecil taylor, wadada leo smith, peter brötzmann, paal nilssen-love, ken vandermark e john hollenbeck) – una di quelle occasioni che procurano l’acuto rimpianto di non poter assistere, unitamente alla rabbia sommessa di sapere che certamente molte persone a lisbona non hanno saputo cogliere questa grande opportunità culturale, che è poi  la rabbia di vivere in una città (in questo tristemente italiana) che propone per lo più eventi di mezza taglia per utenti di mezza taglia (con rarissime eccezioni sempre più rare)</p>
<p>è proprio vero che spesso chi ha denti non ha pane&#8230; e viceversa!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/41323159@N04/5598784591/in/photostream/" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5184/5598784591_f1bbec4961.jpg" alt="" width="451" height="299" /></a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/41323159@N04/5598784591/in/photostream/" target="_blank"></a><a href="http://www.flickr.com/photos/herrhanz/6097536428/in/set-72157627431553033/" target="_blank"><img class="alignnone" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" src="http://farm7.static.flickr.com/6186/6097536428_bfcfbda2ca.jpg" alt="" width="451" height="300" /></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">le foto da flickr</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>c a l c h i</title>
		<link>https://www.tracciamenti.net/blog/index.php/2011/08/13/c-a-l-c-h-i/</link>
		<comments>https://www.tracciamenti.net/blog/index.php/2011/08/13/c-a-l-c-h-i/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 15:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[mondi]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>

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		<description><![CDATA[[cronache da una città poco ospitale] conosco le zone aperte di questa città, le sue strade, le piazze, molte estensioni dello spazio urbano ai piani terra per la necessità quotidiana di entrare nei negozi / rare volte mi addentro nei palazzi per accedere ad uffici posti a piani più alti, oppure è capitato in certe]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;">[cronache da una città poco ospitale]</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><img class="alignnone  wp-image-11087" title="0811-021-derrida" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/08/0811-021-derrida.jpg" alt="" width="562" height="450" /><br />
<img class="alignnone  wp-image-11089" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="0811-022-rilke" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/08/0811-022-rilke.jpg" alt="" width="562" height="289" /><br />
</span></p>
<table width="562">
<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align: justify;">conosco le zone aperte di questa città, le sue strade, le piazze, molte estensioni dello spazio urbano ai piani terra per la necessità quotidiana di entrare nei negozi / rare volte mi addentro nei palazzi per accedere ad uffici posti a piani più alti, oppure è capitato in certe scuole, in biblioteca od al cinema /<br />
ma non conosco che marginalmente la città residenziale ed i suoi spazi privati, nonostante viva qui da circa otto anni / gli udinesi si tengono stretta la privacy, non aprono i loro manieri con facilità e naturalezza / è una società urbana di provincia, cortese quanto stitica, che non ama mescolarsi /</p>
<p style="text-align: justify;">pensando a venezia per esempio, posso dire di aver salito molte scale e visitato moltissimi appartamenti, di conoscere le calli ma anche le cucine e i salotti della città, le sue tende, la vista sullo spazio esterno che si ottiene sbirciando dalle diverse finestre / in tal modo la città vissuta sviluppa un negativo e un positivo spaziale, la sua volumetria si fa più completa e complessa / se invece dovessi realizzare un calco degli spazi che vivo adesso, sarebbe un calco di spazi aperti e piani terra, un calco che include centri commerciali e stazioni &#8211; ma senza scale di condominio o significativi sviluppi nel privato / risulta di fatto un calco muto, a temperatura ambiente / privo di memorie individuali condivise, si ferma all’imbocco dei pianerottoli residenziali</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-11091" title="0811-023-rw" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/08/0811-023-rw.jpg" alt="" width="562" height="687" /><br />
<span id="more-11085"></span></p>
<p style="text-align: justify;">nello scrivere queste poche righe immagino una città con le porte murate e soccorrono la mia visione i bellissimi calchi di rachel whiteread, ma anche la scala impraticabile di do-uh-suh allestita alla tate gallery / l’opera che traduce gli spazi muti racconta innumerevoli storie troncate dalla farraginosità dei rapporti, dalla ritrosia borghese di classi che non si mescolano con lo straniero, che non condividono conoscenza e cibo, che sovrappongono con sapienza diverse reti impermeabili di contatti e frequentazioni, badando a tenerle accuratamente separate</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-11086" title="0811-025-dohosuh" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/08/0811-025-dohosuh.jpg" alt="" width="562" height="415" /><br />
<img class="alignnone  wp-image-11103" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="0811-026-mh" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/08/0811-026-mh.jpg" alt="" width="562" height="364" /></p>
<p style="text-align: justify;">queste reti sovrapposte non suonano come quelle di alexander chen, che crea mappe sonore utilizzando le reti connettive urbane come sovrastruttura di riferimento &#8211; sono piuttosto le mappe-altalene sospese e isolate di mona hatoum / oppure posso immaginare una serie di vetri insonorizzanti che separano cartografie esistenziali con forte carattere di individualità e con limitato raggio relazionale, definendo la mondanità misurata di una società che non si mescola, non si schiera e soprattutto non si compromette, proprio come asseriva con orgoglio giorni fa il presidente di una nota rassegna culturale: il pluralismo viene garantito dall’assenza di qualsiasi ideologizzazione (attenzione a non prendere posizione!) e gli sponsor privati svolgono un ruolo nei confronti della cultura che non si può e non si deve pretendere dallo stato e dalle istituzioni pubbliche (come potremmo pensare di mettere in imbarazzo i <em>nostri </em>sponsor con scomode asserzioni politiche?)</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><object width="562" height="306"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=19372180&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="562" height="306" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=19372180&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowfullscreen="allowfullscreen" allowscriptaccess="always" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">la città si tiene stretta questa indole riservata e di braccio corto, accoglie gli stranieri in silenzio, li integra con civiltà negli ambiti di servizio ma non procura di fatto un contesto immobiliare capace di favorire la mescolanza / ogni quartiere possiede valichi trasparenti e silenziosi come forse succede in molte parti del mondo &#8211; è un assommarsi di calchi impenetrabili, di spazi solidi che nella pratica dei rapporti spaziali contravvengono alla regola della liquidità / dopo molti anni sono ancora <em>straniera</em>, ancora esterna &#8211; non pratico i piani alti e le mense amicali dei residenti / attraverso lo spazio in bicicletta ma senza potermi mescolare,  senza condividere e compartire /</p>
<p style="text-align: justify;">ciò naturalmente ha anche i suoi vantaggi: non ricevo imbarazzanti inviti alle happy hour del sabato sera od a certe inaugurazioni pseudo-culturali che si ripetono uguali a se stesse senza stupire nessuno &#8211; pretesti mondani ininfluenti di una città di provincia che vuole imitare manhattan</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="text-decoration: underline;">immagini</span></p>
<p style="padding-left: 30px;">1.       jacques derrida &#8211; discussione con cristopher norris</p>
<p style="padding-left: 30px;">2.       rainer maria rilke &#8211; nona elegia</p>
<p style="padding-left: 30px;">3.       rachel whiteread &#8211; house &#8211; 1993</p>
<p style="padding-left: 30px;">4.       do ho suh &#8211; staircase III &#8211; 2011</p>
<p style="padding-left: 30px;">5.       mona hatoum &#8211; suspended &#8211; 2011</p>
<p style="padding-left: 30px;">6.       alexander chen &#8211; conductor: mta me &#8211; 2011</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>s p e t t r i</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 11:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[città]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<table width="600">
<tbody>
<tr>
<td><img class="size-full wp-image-10736 alignleft" title="038-06-2011agamben" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/06/038-06-2011agamben.jpg" alt="" width="600" height="433" /><br />
<img class="size-full wp-image-10733 alignleft" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="034-06-2011" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/06/034-06-2011.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
<img class="size-full wp-image-10735 alignleft" title="037-06-2011" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/06/037-06-2011.jpg" alt="" width="600" height="337" /><br />
<img class="size-full wp-image-10734 alignleft" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="036-06-2011" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2011/06/036-06-2011.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
<object width="600" height="24"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2QarutNHpfg?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="24" src="http://www.youtube.com/v/2QarutNHpfg?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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