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	<title>POP LIFE BLOG &#187; liberazione</title>
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		<title>memorie / partigiane</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2015 20:31:39 +0000</pubDate>
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<td><img class="alignleft  wp-image-20916" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2015/04/operai_festa_1.jpeg" alt="operai_festa_1" width="562" height="360" /><br />
<img class="alignleft  wp-image-20914" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2015/04/760250415_1.jpg" alt="760250415_1" width="562" height="376" /></td>
</tr>
</tbody>
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<p style="text-align: justify;">[&#8230;]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Come Dio vuole, una pausa nella sfilata, e ci muoviamo. Arriviamo in un bel campo di grano dietro una cascina, davanti alla quale passa la strada, di nuovo ingombra d&#8217;interminabili carriaggi. Sarebbe l&#8217;ultimo ostacolo, ma sembra invalicabile. Non c&#8217;è piú una sosta nella sfilata incessante, e anche tra battaglione e battaglione sentinelle perlustrano la strada.</em><br />
<em> Intanto cade la notte. Per il momento sulla strada non c&#8217;è nessuno, ma in distanza si sentono macchine, voci, stridere di carriaggi. Pure bisogna approfittare: o si passa adesso, o mai piú, di quest&#8217;oggi. Cauta marcia d&#8217;avvicinamento, scaglionati a distanza, gli occhi fissi nel buio a scrutare se il primo estrae il malaugurato fazzoletto bianco, segnale di pericolo in vista, poi il balzo finale. Salto del fossatello, via oltre la strada di corsa: è fatta! Siamo a casa.</em><br />
<em> Un&#8217;altra cascina: ci aprono, esterrefatti di vedere dei partigiani alle spalle, anzi, frammisti alle ultime colonne della ritirata tedesca. Ci dànno da bere, ci mettono sulla strada, e mezz&#8217;ora dopo i compagni del posto di blocco di Lucento ci festeggiano con la piú calda e fraterna accoglienza. Ci buttiamo sui giornali. Ci siamo, è finita: il fascismo è morto, il nazismo è morto, lo scopo di quindici anni di lotta, d&#8217;ostinazione e di sacrificio è raggiunto. Torino libera e illuminata ci attende.</em></p>
<p style="text-align: justify;">4 maggio I945.</p>
<p>MASSIMO MILA &#8211; scritti civili</p>
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		<title>25 aprile 2015 / 70 anni dalla liberazione</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2015 12:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario]]></category>
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		<category><![CDATA[carnia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma ormai siamo alla fine. Verso gli ultimi giorni di aprile 1945, in un drammatico incontro svoltosi a Campoformido tra Krassnoff e Vlasov, viene deciso di ritirare le truppe cosacche verso l&#8217;Austria, nel miraggio di una resistenza fra le montagne della Carinzia. E&#8217; questa una decisione che prolungherà la guerra in Carnia e farà nuove]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Ma ormai siamo alla fine.</em><br />
<em> Verso gli ultimi giorni di aprile 1945, in un drammatico incontro svoltosi a Campoformido tra Krassnoff e Vlasov, viene deciso di ritirare le truppe cosacche verso l&#8217;Austria, nel miraggio di una resistenza fra le montagne della Carinzia. E&#8217; questa una decisione che prolungherà la guerra in Carnia e farà nuove vittime. Ricorderemo, fra i tanti, i caduti di Avasinis, il paese che contò sessantatrè vittime a pochi giorni dalla Liberazione; e i 22 civili uccisi ad Ovaro.</em><br />
<em> Ed ecco finalmente, dopo tanti sacrifici, lutti e dolori, la rinata libertà. Tra il 28 e il 29 aprile i cosacchi abbandonano Ampezzo. Fanno una sortita il 10 maggio, ma la sera stessa la popolazione è raccolta in chiesa per il solenne « Te Deum » di ringraziamento. Ogni casa è imbandierata. Le campane della valle suonano a festa. Il 2 maggio ancora un guizzo tremendo di odio e malvagità umana, nella battaglia di Chialina di Ovaro. Poi il 6, provenienti dal monte Rest, giungono i primi reparti alleati. Gli ultimi gruppi nemici si arrendono il 10 maggio.</em><br />
<em> La guerra è finita. Ma quanti sacrifici e quanti lutti!</em></p>
<p>(Angeli-Candotti: Carnia Libera. La repubblica partigiana del Friuli)</p>
<div id="attachment_20905" style="width: 572px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-20905" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2015/04/andrea-748x1024.jpg" alt="andrea" width="562" height="787" /><p class="wp-caption-text">Mario Lizzero (Andrea), uno dei promotori e degli esponenti della Resistenza in Friuli, commissario politico della Divisione Garibaldi.</p></div>
<p style="text-align: justify;">
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