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	<title>POP LIFE BLOG &#187; nidi-d&#8217;arac</title>
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		<title>diario salentino / ex post &#8211; turista in zone di guerra</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 15:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[diario]]></category>
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		<description><![CDATA[30.07 potrei mai abituarmi a questo paesaggio precario, irrisolto, selvaggio a volte com&#8217;è selvaggia la mafia? sembra di abitare un luogo appena uscito dalla guerra, dove tutti si arrangiano e lo stato è un&#8217;entità remota che neppure si è capaci di pronunciare sono piuttosto arrabbiata e frustrata per le mie foto non credo di essere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;"><strong>30.07</strong><br />
potrei mai abituarmi a questo paesaggio precario, irrisolto, selvaggio a volte com&#8217;è selvaggia la mafia? sembra di abitare un luogo appena uscito dalla guerra, dove tutti si arrangiano e lo stato è un&#8217;entità remota che neppure si è capaci di pronunciare</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><img class="alignnone size-full wp-image-403" title="dotted" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/dotted.gif" alt="dotted" width="600" height="3" /></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">sono piuttosto arrabbiata e frustrata per le mie foto<br />
non credo di essere riuscita ad andare oltre al folklore<br />
ed invece c&#8217;era così tanto &#8211; così tanto da cogliere e da trasportare &#8230;</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-403" title="dotted" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/dotted.gif" alt="dotted" width="600" height="3" /></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">in spiaggia -</span><span style="color: #888888;"> nella </span><span style="color: #888888;">radio</span><span style="color: #888888;"> ascolto voci a me incomprensibili </span><span style="color: #888888;">che arrivano da grecia e albania</span><span style="color: #888888;">&#8230;</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-403" title="dotted" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/dotted.gif" alt="dotted" width="601" height="3" /></p>
<p>è una faccenda complicata spiegare perché non ho trovato il salento particolarmente riposante /<br />
sarà per via della questione meridionale, un fatto di coscienza, o per le cicale, oppure per altre svariate forme di ridondanza che mi impedivano di riposare l’animo / mi sentivo sempre sotto l’effetto di qualche fenomeno stupefacente e mai completamente al sicuro, nonostante il continuo generoso apporto delle persone, i loro consigli, i favori, i racconti fantasiosi od a volte invece solidi come la storia /<br />
inoltre, situazione spinosa, era come se mi trovassi all’estero, in un paese remoto &#8211; addirittura in un altro tempo!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-398" title="linea600" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/linea600.gif" alt="linea600" width="200" height="3" /></p>
<p>forse capita,  di fronte a ciò che si impone nella sua forte definizione / credo sia proprio tale forza a spaventarmi, un contesto talmente connotato da risultare incorruttibile (che in questo caso specifico potrebbe voler dire anche irrimediabilmente corrotto? &#8230; )<br />
immagino sia normale per i turisti non aver a che fare spesso con le istituzioni locali durante le loro vacanze, ma la sensazione lasciatami da queste settimane è stata quella di uno stato atrofico, ridotto a moncherino, dimenticato o peggio, tirato in causa come pura teoria, quale facciata di un mondo completamente altro, antagonista e sotterraneo /</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-398" title="linea600" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/linea600.gif" alt="linea600" width="200" height="3" /></p>
<p>ci troviamo in un tipo di mondo dove l’esposizione personale è ancora impensabile, soprattutto da parte delle donne / non parlo certo di lecce, o delle famiglie borghesi dei centri maggiori / parlo del salento popolare, delle famiglie operaie o contadine, dei ceti medio-bassi che riempiono le campagne e abitano un territorio apparentemente urbanizzato ed in realtà contraddistinto dall’estetica del non finito, che incista la modernità dentro a contesti ancora molto antichi, non si capisce bene se per indolenza cronica o per cultura millenaria /</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-398" title="linea600" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/linea600.gif" alt="linea600" width="200" height="3" /></p>
<p style="text-align: justify;">chissà che rabbia per qualcuno, sentir parlare in questo modo un forestiero, uno che viene da lontano / ma le sensazioni provate sono state così forti da non poterle frenare / quanto c&#8217;è di pregiudizio in questo?<br />
ho cercato di partire dal territorio, dagli occhi, dall&#8217;esperienza personale / ho cercato ogni giorno di rimuovere tutto quanto appreso in precedenza in merito al sud ed agli sgradevoli luoghi comuni che tanti danno per scontati  / &#8230; è un percorso plausibile?<br />
ciò che tento di spiegare è leggermente diverso, è il senso di insicurezza e di disagio che sopraggiunge con il <em>semplice </em>atto del guardare, dal camminare attraverso le città e osservare le campagne costellate di ruderi e popolate di cani randagi &#8211; dall&#8217;ascolto diretto delle voci, dei racconti /<br />
si tratta forse di paura della miseria o della diversità culturale?<br />
sono rientrata davvero con sollievo al nord operoso e solo apparentemente immacolato?<br />
io questo nord non l&#8217;ho mai difeso, nè comincio a difenderlo ora &#8211; ma sono spaventata da una società che non si espone e che non prende coscienza dei propri margini, degli errori e della condizione reale /<br />
e questa italia così distante nelle sue diverse regioni, così vicendevolmente straniera e incondivisa, mi coglie impreparata / spostarsi sul territorio non è qualcosa di facile, non si tratta di uno svago, almeno per me &#8211; diventa impegno politico e risveglia la necessità di un dialogo più intenso ed aperto tra nord e sud<br />
niente di folkloristico &#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-403" title="dotted" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/dotted.gif" alt="dotted" width="600" height="3" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4509" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="08-026" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/08-026.jpg" alt="08-026" width="600" height="405" /><br />
<img class="alignnone" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4082/4863498072_c06fb8bd17_z.jpg" alt="" width="600" height="402" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-4512" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="08-027-jelloun" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/08-027-jelloun.jpg" alt="08-027-jelloun" width="600" height="522" /><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="596" height="25" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/efBkSGX0Rew" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="596" height="25" src="http://www.youtube.com/v/efBkSGX0Rew"></embed></object>parole: tahar ben jelloun</td>
</tr>
</tbody>
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