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	<title>POP LIFE BLOG &#187; nihil</title>
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		<title>visitatori stanchi per un blog che non si sente tale</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 07:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/03/0310-002.gif"><img class="alignnone size-large wp-image-2429" title="0310-002" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/03/0310-002-1024x124.gif" alt="0310-002" width="604" height="73" /></a></p>
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		<title>la morte di alexander mcqueen</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 17:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[visual]]></category>
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		<description><![CDATA[ne scrivono da varie parti, con rammarico e dispiacere ed invece qui – niente niente / nonostante il talento, le sue deliranti divagazioni e le strutture che con il corpo intrattenevano sempre relazioni inedite ed ambigue (si è trattato dell’abito e della sua negazione, dissoluzione dell’idea di moda in pura visione, comunque sia inequivocabilmente commerciale)]]></description>
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<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.pursepage.com/wp-content/uploads/2007/12/alexander-mcqueen-elvie-purse.jpg" alt="" width="425" height="460" /></p>
<p>ne scrivono da varie parti, con rammarico e dispiacere<br />
ed invece qui – niente<br />
niente / nonostante il talento, le sue deliranti divagazioni e le strutture che con il corpo intrattenevano sempre relazioni inedite ed ambigue (si è trattato dell’abito e della sua negazione, dissoluzione dell’idea di moda in pura visione, comunque sia inequivocabilmente commerciale) / un grande talento dunque, ma come scrivevo poco fa in un commento, sostanzialmente irrilevante e carico di anacronismi</p>
<p>c’è bisogno di questo? oppure il genio consiste nell’operare una rivoluzione che conduca ad altri livelli di conoscenza e soprattutto di consapevolezza?<br />
lo smarrimento creativo dovrebbe piuttosto coinvolgere altri ambiti, provocare cedimenti nelle strutture culturali e far vacillare un sistema di cose ormai fondato unicamente sulla circolazione del denaro e sulla consuzione continua che si rigenera e si distrugge in un processo visionario quanto sterile</p>
<p>questa visione individuale così ben interpretata da mcqueen non ha caso si conclude con una morte altrettanto individuale, che nulla spartisce con il mondo e che nulla di sostanziale cambia del mondo e delle sue verità urgenti<br />
pare non si avverta quasi più la necessità di una relazione intima con il vero ma si abbia invece un bisogno continuo di fagocitare cambiamenti che coinvolgono il piano puro e incontaminato della visione spettacolare<br />
questa concezione del bello quasi rinascimentale si rivela anacronistica e separata in un mondo che del rinascimento non conserva altro che un vago ricordo, probabilmente finanziario / rimane appannaggio di persone che vivono e proliferano all’interno di circuiti specifici, moda arte spettacolo, e che non operano alcuna forma di contaminazione o compromesso in grado di corrodere le certezze formali dei vari prodotti<br />
la vanitas contemporanea è dunque spogliata della necessità di realizzarsi attraverso la concinnitas (intesa come conciliazione degli opposti, completezza, equilibrio tra le parti, ma anche dialogo con il contesto)<br />
tutto rimane immaturamente sospeso in un limbo dove anche l’abito è spesso immateriale, appena intravisto, o si rivela nel paradosso delle forme, nella negazione crudele delle funzioni, come si vuole all’apice del lusso</p>
<p>allora lo dico, qui adesso oggi &#8211; la parola lusso mi disgusta</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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