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	<title>POP LIFE BLOG &#187; pessoa</title>
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		<title>fernando / pessoa</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 12:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mathew Arnold, che fu (nonostante qui non si sappia, il che equivale semplicemente a dire che non si sa) uno dei grandi poeti del diciannovesimo secolo, definì, in una frase che divenne celebre, la nullità intima della civilizzazione puramente materiale: ‘A cosa ti serve un treno che ti porta in un quarto d&#8217;ora da Camberwell]]></description>
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<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align: justify;">Mathew Arnold, che fu (nonostante qui non si sappia, il che equivale semplicemente a dire che non si sa) uno dei grandi poeti del diciannovesimo secolo, definì, in una frase che divenne celebre, la nullità intima della civilizzazione puramente materiale: ‘A cosa ti serve un treno che ti porta in un quarto d&#8217;ora da Camberwell fino a Islington, se ti porta da una vita miserabile e stupida a Camberwell a una vita miserabile e stupida a Islington?’</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, rappresentando appena delle facilitazioni funzionali a una vita che dovrebbe avere fini più alti, le conquiste materiali non significano nulla di per sè, se non quando dalle loro applicazioni realmente scaturisce qualcosa relativa a questi alti fini. Sulla natura di quegli alti fini possiamo opinare: per alcuni potrebbero essere semplicemente la grandezza nazionale (è un concetto limitato, ma è, per la maggioranza degli uomini, l&#8217;unica cosa che veramente li trascina fuori dal loro egoismo naturale, e così rende possibile che costoro facciano qualcosa in più rispetto al vegetare attivamente); per altri consisterebbero nella felicità umana (che è un concetto parimenti riduttivo, in quanto cani e gatti, se fossero capaci di concetti sociologici, non ne avrebbero un altro differente); per alcuni si tradurrebbero in determinati obiettivi religiosi; per altri (tra i quali io stesso mi includo) nella creazione di valori civilizzazionali &#8211; valori artistici, scientifici, filosofici &#8211; che servano da stimolo e da consolazione per gli uomini futuri.</p>
<p style="text-align: justify;">In sè stessa la civiltà materiale non è affatto una civilizzazione, ma semplicemente un perfezionamento. Migliorano le condizioni in cui gli uomini vivono; gli uomini possono o meno migliorare. È risaputo da tutti i sociologi che le condizioni climatiche estremamente benevole tendano a disturbare il progresso e la civilizzazione del popolo che ne è soggetto, per lo stesso motivo per cui non suscitano opposizione, facendo vivere la volontà, non producono difficoltà alla vita, destando l&#8217;emozione, non creano problemi di vita, svegliando l&#8217;intelligenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando, poi, in opposizione a argomenti come quelli che da ogni parte &#8211; escludendo le parti democratiche e radicali che attaccano per una questione di fanatismo politico &#8211; si ergono contro il fascismo, si risponde con la regolarizzazione dell&#8217;orario dei treni, con il miglioramento del valore della lira, e, perfino, con la stabilizzazione dell&#8217;ordine pubblico (supponendo che la pace varsaviana sia un ordine), non si sta rispondendo con niente: ci si riferisce semplicemente ad una cosa differente e che non si attiene al caso.</p>
<p style="text-align: justify;">Uccidere, torturare, ingiuriare, non sono fenomeni necessariamente coinvolti nella produzione del buon funzionamento dei treni. Non è inconcepibile che si possa migliorare la lira senza bru. ciare biblioteche private e imporre sulla stampa una censura di carattere fisico. La medesima manutenzione dell&#8217;ordine [&#8230;]</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #888888;">pubblicato nel n° 163 del  <em>jornal i /</em> 12.11.2009<br />
alias 16.10.2010 / traduzione antonio cardiello</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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