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	<title>POP LIFE BLOG &#187; rilke</title>
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		<title>Rue Cassette 29, Paris VI, 13 settembre 1907 (venerdì)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 12:37:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[… mai la brughiera mi ha così toccato, quasi commosso, come quando nella tua lettera trovai i tre ramoscelli. Li ho messi subito nel mio Libro delle Immagini che penetrano con il loro odore forte, grave, che è il profumo, in verità, della terra autunnale. Che meraviglia, quel profumo. Mai la terra si può così]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>… mai la brughiera mi ha così toccato, quasi commosso, come quando nella tua lettera trovai i tre ramoscelli.<br />
Li ho messi subito nel mio Libro delle Immagini che penetrano con il loro odore forte, grave, che è il profumo, in verità, della terra autunnale. Che meraviglia, quel profumo. Mai la terra si può così respirare in un unico odore, la terra matura; in un odore che non è da meno dell&#8217;odore del mare, amaro, quando giunge al confine del gusto, più dolce del miele quando pensiamo che debba emanare le prime note.<br />
Pieno di profondità, di oscurità, quasi di tomba, e anche di vento; di catrame, trementina, tè di Ceylon. Grave e spoglio come l&#8217;odore di un frate mendicante e insieme resinoso, vigoroso come un incenso. E se si guarda: sontuoso come un ricamo: come tre cipressi di seta viola (un viola tanto pregno da farlo credere colore complementare del sole) come tre cipressi ricamati in un tappeto persiano. Dovresti vedere.<br />
Credo che i ramoscelli non potessero essere così belli quando li spedisti: altrimenti avresti avuto parole di meraviglia. Uno ora posa per caso sul velluto blu di un vecchio astuccio da scrittura. È come un fuoco d&#8217;artificio: no, proprio come un tappeto persiano. Tutti, tutti quei milioni di minuscoli rami sono davvero d&#8217;un lavoro così meraviglioso? Guarda la colorazione del verde in cui è un po&#8217; d&#8217;oro e il marrone caldo come legno di sandalo dei piccoli fusti e le fratture con il loro nuovo, fresco, intimo verde nascente&#8230; É tutto il giorno che ammiro la magnificenza di questi tre piccoli frammenti e mi vergogno che non fossi felice quando potevo aggirarmi in mezzo a tale profusione. Viviamo tanto male perché ci troviamo nel presente sempre cosi impreparati, incapaci, distratti da tutto. Non so ripensare a nessun periodo della mia vita senza rimproveri di questo genere, e ancora maggiori. Ho vissuto senza perdere nulla, credo, soltanto i dieci giorni seguiti alla nascita di Ruth: trovando la realtà indescrivibile fino alle sue ultime particelle, come probabilmente è sempre.<br />
Ma probabilmente è anche la trascorsa estate cittadina a rendermi cosi sensibile alla meraviglia dei piccoli pezzi di brughiera venuti dalla prodigalità dell&#8217;anno nordico. Non si trascorre invano una simile estate da camera, come costretto nella più piccola di quelle scatole di cui una entra sempre nell&#8217;altra, venti volte. E ora sono nell&#8217;ultima, rannicchiato. Mio Dio, cosa non misi insieme l&#8217;anno scorso: mari, parchi, bosco e radure: la nostalgia che ho di tutto questo a volte è indescrivibile. Ora che qui si profila la minaccia dell&#8217;inverno. Già cominciano le mattine nebbiose e le sere in cui il sole è soltanto come il luogo in cui prima era il sole, in cui nelle aiuole tutti i girasoli, le dalie, i grandi gladioli, le lunghe file di gerani gridano nella nebbia la contraddizione del loro rosso. Questo mi rende triste.<br />
Evoca ricordi desolati, chi sa perché: come se la musica dell&#8217;estate di città si spegnesse in una dissonanza, con una ribellione di tutte le note; forse perché uno ha già guardato, spiegato, legato a sé tutto questo, nel proprio intimo, senza però farlo mai. Questo soltanto …<br />
a domenica.</p>
<p>RAINER MARIA RILKE</p>
<p><a href="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2020/04/02-Richard-Strauss-Vier-letzte-Lieder-II.-September.mp3">Vier letzte Lieder: II. September</a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-22133" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2020/04/IMG_20181013_164106.png" alt="IMG_20181013_164106" width="2364" height="1773" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-22131" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2020/04/WhatsApp-Image-2020-04-05-at-12.36.15.jpeg" alt="WhatsApp Image 2020-04-05 at 12.36.15" width="1600" height="1200" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-398" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/linea600.gif" alt="linea600" width="600" height="3" /></p>
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		<title>R O S E</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Aug 2013 15:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[rose, oh reiner widerspruch, lust, niemandes schlaf zu sein untersoviel lidern &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #ff6666;">rose, oh reiner widerspruch,</span><br />
<span style="color: #ff6666;"> lust, niemandes schlaf zu sein untersoviel lidern</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="562">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-full wp-image-18356" title="0813-001" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2013/08/0813-001.jpg" alt="" width="562" height="267" /><br />
<img class="alignleft" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7340/9472404292_3426c3ef1a_z.jpg" alt="" width="562" height="499" /><br />
<span id="more-18354"></span><img class="alignleft" src="http://farm3.staticflickr.com/2889/9469675415_39eec8280a_z.jpg" alt="" width="562" height="462" /><br />
<img class="alignleft" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" src="http://farm4.staticflickr.com/3688/9469690023_0288a24f95_b.jpg" alt="" width="563" height="681" /><br />
<img class="alignleft" src="http://farm8.staticflickr.com/7295/9472506352_86336d0eb4_z.jpg" alt="" width="562" height="422" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>il vizio assurdo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 13:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
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		<category><![CDATA[scritture]]></category>

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		<description><![CDATA[essere poeta non è certo cotonare le parole, portarle dal parrucchiere piuttosto è cambiare il mondo attraverso la scrittura  mettendola al serivzio dei pensieri, dando loro la forma sostanziale – necessaria sempre più spesso si dimentica che non è l’involucro ma la sostanza a scalfire lo stato delle cose ciò non implica che la scrittura]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table width="600">
<tbody>
<tr>
<td>
<h5>essere poeta non è certo cotonare le parole, portarle dal parrucchiere<br />
piuttosto è cambiare il mondo attraverso la scrittura  mettendola al serivzio dei pensieri, dando loro la forma sostanziale – necessaria</h5>
<h5>sempre più spesso si dimentica che non è l’involucro ma la sostanza a scalfire lo stato delle cose<br />
ciò non implica che la scrittura debba trattare esclusivamente di temi <em>importanti</em>, ma che esige disciplina, ricerca, sacrificio &#8211; non è il flusso incondizionato e grazioso di lemmi, virgole e sospiri che ricordano da vicino le esternazioni adolescenziali</h5>
<h5>quanti blog sono ormai saturi di versi e non contengono nemmeno una riga di scrittura!<br />
per esempio, s’è mai visto nella storia un poeta che abbia scritto solo e soltanto poesie, trascurando di esercitare il suo talento e la sua intelligenza in tutte le espressioni che la scrittura contempla, inclusa quella dell’analisi storica?</p>
<p>a me pare troppo facile questo modo di far <em>poesia</em>: lasciare che la cose vadano da sè, senza un’utilità, né intima né tantomeno collettiva &#8211; senza (appunto) quello stato di necessità di cui parlo spesso e che sembra essere ormai molto raro in tutte le manifestazioni artistiche<br />
è un modo di esprimersi che equivale alla superficialità del sentito dire, basato su argomentazioni mai approfondite che a malapena sfiorano il senso delle cose &#8230;<br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></h5>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-403" title="dotted" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/dotted.gif" alt="" width="600" height="3" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6647" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="11-009" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/11/11-009.jpg" alt="" width="600" height="615" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-6642" title="11-008a-rilke" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/11/11-008a-rilke.jpg" alt="" width="600" height="645" /></p>
<p><span style="color: #888888;">il piccolo testo di rilke è a casa, dai miei<br />
così stamattina ho pedalato fino alla biblioteca avvolta dalla prima nebbia per recuperare una copia<br />
</span></p>
<p><span style="color: #888888;">le parole che ho scelto sono così facilmente fraintendibili, l&#8217;ego le può trasformare nel loro esatto </span><span style="color: #888888;">contrario</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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