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	<title>POP LIFE BLOG &#187; spaz-io</title>
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		<title>s/viare</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2015 18:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. A G I leggere la storia é probabilmente l&#8217;unico]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; padding-left: 60px;"><em>Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.<br />
</em><em>L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia</em>.<br />
<span style="font-size: 1em; line-height: 1.5em;">A G</span></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft  wp-image-21020" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2015/05/debord1.jpg" alt="debord" width="562" height="709" /><br />
<img class="alignleft size-large wp-image-21026" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2015/05/0515-002.jpg" alt="0515-002" width="562" height="757" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-21025" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2015/05/0515-001.jpg" alt="0515-001" width="562" height="315" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">I<br />
leggere la storia é probabilmente l&#8217;unico antidoto noto per uscire da una condizione di indifferenza / e dal momento che anche le migliori educazioni possono fare cilecca, e molti genitori con un&#8217;alzata di spalle rassegnata e velata di malinconia abbandonano il campo con l&#8217;alibi del rispetto (sono giovani, cresceranno), penso che ancora una volta il grande assente, ben oltre la sfera parentale, risulta lo stato con la sua responsabilità di essere riferimento e guida super partes per cittadini di tutte le età.</p>
<p style="text-align: justify;">come un serpente che si mangia la coda, la responsabilità di cui sopra ricade su chi, dal dopoguerra in poi via avanti fino all&#8217;oggi, ha contribuito a polverizzare l&#8217;entità statale, a renderla trasparente e poco credibile, generando un simulacro inefficace dietro cui solo chi possiede memoria o cultura storica può intravvedere i valori fondamentali e fondanti su cui dovrebbe germogliare la vita comunitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">II<br />
aspetti che chi non ha prole può intravvedere attraverso le considerazioni amicali: i figli scarrozzati a destra e sinistra (anche là dove potrebbero andare a piedi) restituiscono crescendo l&#8217;effetto di una percezione topografica muta e senza contatto con gli spazi urbani. il paese è un ambito strumentale alle proprie esigenze, non ha storia e radici. i ragazzi troppo protetti sovente non si interrogano e non guardano oltre il perimetro del personale.<br />
siamo stati noi a privarli di una dimensione epica di base?<br />
<em>per questi viottoli si ruba, si esplora; viottolo turba, eccita, se ne sbuca correndo a mezzogiorno, si rivede dall&#8217;alto il paese, ridendo, con la faccia tutta impiastricciata di more</em>.<br />
(meneghello)</p>
<p style="text-align: justify;">III<br />
il situazionismo, ultimo barlume autenticamente romantico, ha ceduto lo spazio (fisico e culturale) allo smarrimento programmato entro percorsi certi / la nuova epica (cosa avevano visto i wu ming?) é l’assenza di epica, sostituita dalla sua rappresentazione puntigliosa e diligente, inodore e pertanto inoffensiva: il rapporto tra pensiero privato, atto sociale e politica obbedisce allo sforzo di non creare conflitti, aggirando e non attraversando, evitando qualsiasi contaminazione, realizzando uno scenario basato prevalentemente sulla finzione /<br />
le nuove generazioni non si sporcano e non sporcano</p>
<p>probabilmente, chi sfugge a questa regola è già vecchio.</p>
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