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	<title>POP LIFE BLOG &#187; working-week</title>
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		<title>(summer) night &amp; day</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 16:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[a &#8211; temporale verso la fine della notte svegliata da un vento fortissimo che faceva sbattere con violenza scuri e porte in tutto il quartiere – percepivo le voci concitate di persone anche loro tirate giù dal letto di soprassalto che al pari mio cercavano affannosamente di chiudere ogni serramento rimasto in balìa della corrente]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-15436" title="0812-037" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2012/08/0812-037.jpg" alt="" width="600" height="289" /></p>
<hr size="1" />
<p style="text-align: justify;">a &#8211; temporale<br />
verso la fine della notte svegliata da un vento fortissimo che faceva sbattere con violenza scuri e porte in tutto il quartiere – percepivo le voci concitate di persone anche loro tirate giù dal letto di soprassalto che al pari mio cercavano affannosamente di chiudere ogni serramento rimasto in balìa della corrente d’aria<br />
dopo il vento è cominciata la pioggia, ma è stata poca cosa, forse ha slavinato per una mezz’ora, dicono sia caduta anche un po’ di grandine<br />
poi è risalito il calore, accompagnato da una brezza leggera e priva di potere refrigerante</p>
<p style="text-align: justify;">b &#8211; sogni<br />
ieri ho sognato liam neeson ed edward norton (!)<span id="more-15435"></span></p>
<p style="text-align: justify;">c – altri sogni<br />
stanotte, prima del temporale, ho sognato di vivere in un appartamento sconosciuto, perennemente in penombra e arredato con mobili in stile di vecchia fattura, con una prevalenza di toni polverosi, dal nocciola chiaro al marrone grigiastro<br />
il sogno raccontava le visite di due uomini<br />
il primo era m. con cui dormivo abbracciata e senza malizia, malinconicamente consapevole del passare del tempo e di un percorso minato da molti dolori e preoccupazioni che ci rendeva silenziosi e vicini, quasi indifferenti nei confronti delle parole pronunciate<br />
il secondo ospite era invece un bel ragazzo conosciuto ai tempi del liceo, con cui nel sogno intrattenevo una conversazione carica di risvolti emotivi – ogni scelta comportamentale era compromessa e condizionata da particolari forme di imbarazzo e da una presunta attrazione che smorzava la spontaneità</p>
<p style="text-align: justify;">d &#8211; la piscina comunale all’aperto<br />
funziona come una piscina normale ma con l’aggiunta di spazi per prendere il sole, affittando un lettino oppure appoggiando l’asciugamano sull’erba, nelle zone piastrellate o sui gradoni della vasca olimpionica<br />
il tutto organizzato piacevolmente su livelli sfalsati che consentono la polverizzazione dei suoni rendendo le varie zone meno rumorose<br />
l’estetica è impersonale, priva di connotazioni architettoniche che conferiscano all’insieme un’eleganza distintiva, ma tutto è molto pulito e ordinato e non si percepiscono musiche assordanti o martellanti (di questi tempi già questo sarebbe sufficiente a conferire un premio qualità)</p>
<p style="text-align: justify;">e – gelato molecolare<br />
quando torno verso casa compio una piccola deviazione per fermarmi da <a href="https://www.facebook.com/giualnord" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #000000;">giù al nord</span></a>, un bar in zona centrale dove è possibile degustare il gelato preparato con l’azoto liquido – i gusti cambiano di giorno in giorno, ho scelto mascarpone con fichi neri (naturalmente il più calorico del menu, senza badare al giro vita)<br />
anche in questo caso giudizio positivo, non solo sul gelato, ma anche sulla qualità e l’accoglienza dello spazio, arredato in modo confortevole e piacevolmente alternativo, senza quelle textures patinate e pacchiane che piacciono così tanto in provincia</p>
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		<title>essenze</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 09:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tracciamenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[corporale]]></category>
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		<description><![CDATA[0 / epistolari qualcuno cancellava sistematicamente tutte le mail che spedivo, per paura che le trovasse la fidanzata altri le rileggevano fino a scorgerci dentro cose che non esistevano, desideri improbabili &#8211; riuscivano a vedermi nuda tra le maglie della punteggiatura altri ancora non rispondevano e non rispondono, lasciando che le parole vadano a cadere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td><strong>0 / epistolari</strong><br />
qualcuno cancellava sistematicamente tutte le mail che spedivo, per paura che le trovasse la fidanzata<br />
altri le rileggevano fino a scorgerci dentro cose che non esistevano, desideri improbabili &#8211; riuscivano a vedermi nuda tra le maglie della punteggiatura<br />
altri ancora non rispondevano e non rispondono, lasciando che le parole vadano a cadere in un buco nero</p>
<p><strong>1 / un uomo</strong><br />
al telefono le scene si definiscono sommariamente, con poche frasi, spesso senza comunicare a sufficienza<br />
dice che è andato fino in america  [ perchè là i dottori sono più bravi o perchè i ricchi fanno così?<br />
magari sarà quello che prevedono le assicurazioni delle multinazionali<br />
o forse tutti i telefilm che guardiamo ci convincono che questo non sia il paese migliore per curarsi ]<br />
di notte mi sono chiesta chi lo avesse accompagnato, cosa succede a un uomo malato che sta divorziando e che ha trascorso la sua vita a lavorare troppo</p>
<p><strong>2 / un amico</strong><br />
un messaggio senza accenti mi fa intuire quanto sia difficile adesso &#8211; l&#8217;ospedale e la barca ferma<br />
fa ancora caldo, nonostante la notte di pioggia battente che infradiciava le tende di questa città senza canali</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-403" title="dotted" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/dotted.gif" alt="dotted" width="600" height="3" /></p>
<p><strong>+ / esasperazioni</strong><br />
mi sono ferita leggermente un tallone per scattare le foto sulla roggia<br />
un sasso accuminato, o forse un vetro &#8211; c&#8217;erano un cielo talmente scuro e un&#8217;atmosfera così cupa che ho provato una paura esagerata per quel dolore improvviso e sono tornata a casa di corsa &#8211; il sangue aveva chiazzato la pelle secca sotto al piede lasciando un leggero alone sul cuoio del sandalo<br />
la ferita &#8211; quasi invisibile</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4161" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="occhi" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/occhi.jpg" alt="occhi" width="600" height="220" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-4162" title="07-020" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/07-020.jpg" alt="07-020" width="600" height="536" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-4181" style="margin-top: 1px; margin-bottom: 1px;" title="07-024" src="http://www.tracciamenti.net/blog/wp-content/uploads/2010/07/07-024.jpg" alt="07-024" width="600" height="402" /><br />
<object style="width: 594px; height: 25px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="594" height="25" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PzuJUKDgmPg" /><embed style="width: 594px; height: 25px;" type="application/x-shockwave-flash" width="594" height="25" src="http://www.youtube.com/v/PzuJUKDgmPg"></embed></object></td>
</tr>
</tbody>
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