monthly archives: marzo 2010
oggi nello zaino per il viaggio, il libro di berger citato ieri / ma dopo poco abbandono la lettura e comincio a disegnare sull’ultima pagina una piccola idea per un piccolo disegno ogni tanto ancora mi capita – il desiderio di mescolare colori e parole rincasando ho fatto la spesa al supermercato sotto casa ho
24 marzo 2010 ………………..ToBeContinued……………………. March 24, 2010 …………….ToBeContinued………………… 07-03-2010 In diretta dalle 00.00 del 24 marzo alle 24.00 dello stesso giorno in occasione della Giornata Mondiale per la lotta alla Tubercolosi, l’Officina Globale della Salute di Topolò realizza una staffetta sonora collegandosi, in diretta, con i topolonauti sparsi nel pianeta… |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| Live from 00.00 hours
I oggi alcuni ragazzi di una prima mi hanno fatto il ritratto alla lavagna succede spesso che gli altri mi descrivano come una persona cordiale e sorridente lo sono davvero? III in classe, mentre quasi nessuno mi ascolta, leggo alcuni passaggi sull’alberti trattatista e il de pictura l’azione di circonscrivere le figure, definire con precisione
oggi percepisco le morti più care come anticipazioni della propria / bisognerebbe scrivere di ciò che attiene strettamente allo stare in vita [ scrivere di cose allegre? ] ma non riguarda forse la vita anche questa tensione [ ... ] verso la fine, il tarlo dell’inconnu, il non poter dire “mai” o “sempre” [ o
la domenica mattina è dedicata alla lettura – oggi ho letto eluard, rimbaud e qualche pagina in rete colazione tra le coperte, silenzio, [ diario vuoto ] non sono pesanti le pagine dei libri – spesso più leggere di petali un frammento della lettera del veggente [1871] in donner a voir e un vecchio segnalibro
gli artisti non provengono dalla loro infanzia ma dal loro conflitto con maturità estranee; non dal loro mondo informe, ma dalla lotta contro la forma che altri hanno imposto al mondo. andré malraux c’è stata la neve, quelle tormente di fine stagione che passano in fretta e dopo ti sembra di averle sognate sono parentesi
come quando nei vetri di un certo spessore si annida una luce azzurra e morbida così sono i fiumi invernali .