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2007 – bar / space

scrivo scrivo /

finisce sempre che qualche parola salta fuori, ma senza che possa esserne mai veramente convinta / sono così stupefatta di fronte a queste ennesime vacue-vacanze estive che mi alzo incredula ed eccitata dopo poche ore di sonno [sogno ripetutamente scuole e piccoli animali] con l’intenzione di mettermi al lavoro, disegnare leggere ingrassare il diario / ed invece cincischio, cincischio per intere giornate, girellando nei meandri del computer oppure consumando il pavimento a piastrelle del terrazzo camminando avanti e indietro /

fuori un sole limpido che ancora non scalda dopo la pioggia di ieri e un rumore di città che si risveglia /
anch’io mi sveglio [e mi svoglio] /
ho in bocca stralci del lavoro del poeta di paul eluard / un grumo di parole aggrovigliate che si azzuffano aggrappandosi fastidiosamente a denti e lingua e che scalciano e sgomitano cercando di uscire /

il vecchio volumetto di einaudi ormai ingiallito si apre qui
[nella traduzione di franco fortini]

sono gemello di quelli che amo
sono in natura il loro doppio sono
la migliore prova che esistono se
io li ho scelti per giustificarmi

sono gran numero sono innumerevoli
van per le vie per se stessi e per me
portano il nome mio io porto il loro
noi siamo i frutti simili di un albero

ch’è più grande del vero e di tutte le prove

ed ecco che il senso si inverte / il poeta non mostra ma nasconde, a volte assorbe l’apparenza altrui e se ne pasce, mangia gli specchi, diventa presunto e presuntuoso prestigiatore che confonde le carte / poi sbaglia e le cose non tornano più ad essere quelle di prima /
[ma ogni sbaglio a suo modo è rivelazione e si riallaccia misteriosamente al surrealismo di partenza] /

nascondevo anch’io le parole, sai, ma senza regola, per gioco e capriccio /
perfino per noia, a volte /
le barravo con segni luttuosi o con fotografie /
generavo anti-testi piuttosto che meta-testi /
non separavo né deframmentavo /
ma decoravo dolorosamente con l’assenza di senso /

poi -è passato poco tempo- i lavori sono ancora troppo freschi e acerbi per poterne dire granchè, ho preso pagine intere sgranandole alla vista, senza leggerle, pagine di barthes, per esempio, ma è un nome magico che potrebbe benissimo essere sostituito con il titolo di un manuale di istruzioni /

le pagine sono al fondo del discorso [è il caso di dirlo, poggiate sul pavimento], fotocopiate o faxate senza troppa cura, poi rivestite di grafismi tipografici, negate nel loro senso essenziale, quello della lettura / operazione analoga a quella condotta sulle immagini, prescindendo dal senso per considerare le parole come qualcosa da interpretare attraverso un atto puramente visivo, che le riconduca al magma indifferente, anziché tradurre noi nel paradiso estatico della concettualità e del significato /

dotted

barthes / 12 maggio

120507 / affronto senza perdere altro tempo il progetto delle pagine, di cui non ho ancora scritto una sola riga / comincio con barthes, l’impero dei segni [in verità il primo libro sul tavolo a portata di mano] /
l’idea è quella di procedere con il progetto fotografico, dove l’azione del ri-fotografare questa volta si concentra su pagine scritte / avevo già scattato foto a parole o frammenti in precedenza, ma ora vorrei affrontare la cosa in maniera diversa, attraverso un processo che prevede alcuni passaggi prestabiliti /
le pagine vengono scansite o fotocopiate, in modalità photo oppure al tratto, oppure ancora vengono spedite via fax /
successivamente stampo i file ottenuti dalla scansione [precedentemente scansisco anche eventuali fax e fotocopie] e rifotografo il tutto: da vicino, da lontano, dettagli e insieme, scatto anche alcune foto alle pagine appoggiate sul pavimento, una per una / a fuoco, mosse, fuori fuoco /
nessuno scatto prevede particolare perizia e non esigo un risultato qualitativamente impeccabile /
successivamente apro i file in photoshop e agisco sulle immagini cercando di attribuire un effetto drammatico ed estetizzante attraverso il contrasto o la sfocatura /
l’ultimo passaggio consiste nell’inserzione di ritagli in CMYK, a citazione delle matrici tipografiche / le barre e gli inserti in CMYK mirano ad accentuare l’atto cosmetico e formale, e rappresentano inoltre citazioni dell’atto di stampa tipografica [e quindi ad alta risoluzione] in contraddizione con il prodotto finale, stampato a risoluzione domestica tramite una stampante laser /

il risultato sono sequenze banali di foto banali in cui il testo è sezionato, oppure partizionato, od ancora sfocato e illeggibile / quello che mi interessa è che il contenuto passi in secondo piano rispetto all’idea dell’immagine in sé, e di operare cosmeticamente su una foto che non contiene i presupposti per farlo [bassa risoluzione, mancanza di messa a fuoco, assenza di qualità estetica, etc] /
in queste immagini nulla è tragico [a parte forse l’allusione a un mondo in cui la parola è considerata alla stregua di un’immagine senza valore, eludendo l’approfondimento e l’indagine] e tantomeno vi sono tracce del sublime o del bello / rappresenta piuttosto un percorso concettuale, ma giocoso distaccato e ripetitivo, il più possibile lontano dall’accademia così come dal perseguimento di un prodotto finale pregiato o prestigioso /

dotted

.
published on parergon blog – 05.jul.2007

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{ 91 } Comments

  1. nathalie | 24 ottobre 2009 at 16:13 | Permalink

    Ha! Just has I said I was looking for a place to leave comments! I really like this drawing up here and your latest drawings in general, a middle-class game in particular.

  2. camilla e | 25 ottobre 2009 at 02:31 | Permalink

    I like you and your drawings. I’m so glad you didn’t stopp blogging! kiss

  3. chiara | 25 ottobre 2009 at 10:37 | Permalink

    che bello!
    si puo’ commentare :+)
    buona giornata,
    chiara

  4. millaemonnez | 27 ottobre 2009 at 18:30 | Permalink

    Ciao PoP, continuo a seguirti anche nel tuo nuovo blog. complimenti, mi piace molto :)

  5. nathalie | 31 ottobre 2009 at 16:19 | Permalink

    I really like your room with gloves diptychs!

  6. Romain | 2 novembre 2009 at 01:21 | Permalink

    Your new blog is excellent. Always love your photos and the way you make things crossed and mixed. Gloves, dresses and jazz. A very original way! Already told it to you but I wanted to write it down here. Ciao!

  7. millaemonnez | 10 novembre 2009 at 16:34 | Permalink

    mi hai fatto tornare in mente Orlando
    l’ho rivisto e riamato
    eppure il libro non ho mai finito di leggerlo
    e non so perchè

    saluto

  8. chiara | 11 novembre 2009 at 20:47 | Permalink

    mi piace questo bianco ultimissimo blog.
    :+)

  9. ferrugno | 11 novembre 2009 at 22:49 | Permalink

    le tue foto mi colpiscono sempre per un particolare soprattutto: la luce. c’è sempre questa luce strana dentro le tue foto. per un po’ ho pensato che fosse una particolarità dei tuoi luoghi, del posto in cui vivi, ma seguendoti mi sono convinta che dipenda più che altro da una tua speciale capacità nel cogliere le cose. ciao.

  10. Lisbeth Lima | 12 novembre 2009 at 02:08 | Permalink

    Parergon,
    adorei as fotos!! Me agrada muito a primeira, a das velas e a do funil…
    Um abraço, Lisbeth

  11. nathalie | 13 novembre 2009 at 16:38 | Permalink

    h! your Christmas cards are gorgeous!

  12. camilla e | 15 novembre 2009 at 11:04 | Permalink

    I’m a little late, but I hope you had a good birthday! Happy birthday!
    Lovely christmascards.

  13. nathalie | 16 novembre 2009 at 14:26 | Permalink

    I’m late too, but a happy birthday to you Camilla!

  14. millaemonnez | 16 novembre 2009 at 22:18 | Permalink

    ciao! leggo solo ora che è stato il tuo compleanno. Tanti auguri anche se in ritardo.

  15. Luciana | 23 novembre 2009 at 14:25 | Permalink

    Soltanto oggi ho visto il link per lasciare commenti. Scontato dirlo ma le cartoline di natale sono bellissime!

  16. nathalie | 30 novembre 2009 at 19:45 | Permalink

    love your two last posts. The photo is beautiful.
    Olives don’t grow here, it’s too cold. But a lot of olive oils are imported from around the world. I always have the Italian one.

  17. loisaida | 1 dicembre 2009 at 09:15 | Permalink

    mi hai fatto venire delle idee,
    per certi aspetti questo luogo, se non fosse asetticamente tecologico e privo di odori, direi che è un luogo dei sensi.

    Per lo più.

    Grazie.

  18. Luciana | 1 dicembre 2009 at 17:18 | Permalink

    Io da qua me ne esco sempre con gli occhi pieni e soddisfatti… ma stavolta esco anche con un pò di fame :)

  19. Luciana | 3 dicembre 2009 at 14:31 | Permalink

    Beh… come ho detto prima, di solito esco da qua con gli occhi pieni e soddisfatti ed il bello a volte può essere uscire da qua sconvolti dalle forme e dalle composizioni che fai tra immagini, colori, testure e parole. Quindi, c’è poco da confondere tra il bello che trovo qua con quello che trovo in giro nelle centinaia di blog su cose tanto piacevoli da vedere quanto finte.

    Vedi, io seguo un certo numero di blogs su temi distinti e per niente collegati, alcuni sono diari di persone, altri sono vetrine di lavori interessanti e stimolanti, altri ancora sono blog di segnalazioni sui lavori di altri (di solito prodotti concepiti e fatti in modo artigianale) e in tanti percepisco la tendenza a voler incorniciare nel blog una realtà in cui mancano spesso tanti pezzi di verità e che va assemblata con tanto di gusto e di parole.

    Sinceramente, penso che comunichi tanto di veramente tuo e spesso senza fare uso delle parole.

    Forse ultimamente hai scritto di più e questo ti fa strano?

    Comunque sia, spero i tuoi tracciamenti non abbandonino la blogosfera.

  20. nathalie | 3 dicembre 2009 at 16:32 | Permalink

    Camilla, even though I recognize myself in the description you make of blogs, I can’t agree more with you. Life is not always beautiful (not even most of the time). not always fun either. Boyfriends (and girlfriends) are not perfect and dinner is not always a gastronomic experience. I’ve been thinking of this since I started blogging, but your post today was like a slap in the face – a kind one. Thank you for posting this, it’s a breath of fresh air in the “beautiful” world of blogging.

    And it’s true, I never translated the words in your work, never took the time for it. But I will from now on.

  21. sofamenthol | 6 dicembre 2009 at 02:24 | Permalink

    We are not proud of our Pt. too (even if people must not be proud of a president, the king is dead definitely), but him & his politic group still win some of the elections (not all of but…) We organise manifestations and strikes for the respect of the public state, of minority, of knowledge… It’s not easy… Good luck in Italia!

  22. chiara | 6 dicembre 2009 at 13:55 | Permalink

    A Roma, ieri, è stata una giornata bellissima!!!
    Io c’ero!
    In bocca al lupo a tutti noi
    :+]
    !

  23. camilla e | 6 dicembre 2009 at 20:57 | Permalink

    I almost never read anything, I just look at pictures. I have to admit I’m turning more and more stupid. But I’m not sure if I find it a problem. Just a littel bit. To think that something is beautiful doesn’t have to mean that it is cute or pretty, at least not for me. Beautiful is a much bigger word. I also think it is hard to express what I think in another language, therefor I often take the shortest way. I like very much how serious you are. And brave. Also that you have the energy, the energy not to just blog away without thinking. I envy you :)

  24. Mandy Robinson | 9 dicembre 2009 at 02:10 | Permalink

    Hello Camilla,

    I have not looked here at your new blog before, will work my way through what I have missed in the meantime. I just saw that you liked ‘Love Song for Bobby Long’, and I just wanted to say that I did too, though it seems it is almost something you should not admit to. It reminded me of much older movies – like ‘The Long Hot Summer’ which I would thoroughly recommend to you if you have not already seen it – based on a William Faulkner story.

    Thankyou for continuing to share your ideas here. All the best to you,
    Mandy.

  25. nathalie | 9 dicembre 2009 at 18:11 | Permalink

    I love them all. 1 to 4 would make a very good series and 5 to 8 would make another good series… does that help?

  26. Olivia Jeffries | 9 dicembre 2009 at 18:44 | Permalink

    I think 2, 3, 5 and 8 would make a lovely set. You could always do two packs of four – they’re all lovely! :|)

  27. Luciana | 9 dicembre 2009 at 20:01 | Permalink

    Non potendo preferirle tutte, preferisco: 1,3,6 e 7.

  28. natascha | 10 dicembre 2009 at 11:24 | Permalink

    They are all very beautiful. For a pack I’ll choose: 2-3-6-7

  29. camilla e | 10 dicembre 2009 at 21:23 | Permalink

    I like them all. But is thinking that 2, 4, 6 and 8 would look good together.

  30. ferrugno | 10 dicembre 2009 at 23:45 | Permalink

    8,4,7,3 – in questo ordine, i miei preferiti. anche se non ho capito se è possibile “scoppiare” le coppie. ciao.

  31. millaemonnez | 10 dicembre 2009 at 23:56 | Permalink

    moolto difficile scegliere! di getto scelgo la coppia 1-2 e quella 5-6.
    ‘notte.
    eLena

  32. meaghan | 11 dicembre 2009 at 04:46 | Permalink

    my favorite quarter i think is 3-5-7-8. 7 and 8 are wonderful.

    i will say that you have been, moreso than almost any other current artist, an enormous inspiration to my work :) and i mean your written thoughts as well as images

    and, you mentioned your tiny book is in a show in chicago (where i live)… where can i go to see?

  33. admin | 11 dicembre 2009 at 14:08 | Permalink

    to all of you:
    thank you for commenting about postcards, here, on the voices page and also on facebook and by mail
    you can go on some more days in telling me your opinion about

    meaghan:
    first of all thankyou for kind words – the show will open next springtime, I suppose, but I will give more info on the blog when sure

  34. parisa | 11 dicembre 2009 at 21:59 | Permalink

    Ohhhhh,So amazing,specially No.6!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  35. Romain | 13 dicembre 2009 at 12:50 | Permalink

    Dear Camilla, what a colorfull and living explosion (tu ardi gloriosamente di vita). Thank’s so much for your postcard. It was a dilemma : to open and tear the stars or let it be closed and ignore your beautifull and puffed dress… could you send your postal adress back to me (by mail), please.

  36. nathalie | 14 dicembre 2009 at 03:34 | Permalink

    You have one lucky friend. The Black/bride is stunning.
    Thank you for mentioning my blog. I’ll tell Aris you talked about her beautiful work.

  37. Mandy | 15 dicembre 2009 at 07:16 | Permalink

    I saw this dress

    http://www.minnaparikka.composer.fi/eshop/categories/541/

    and thought of you.

  38. nathalie | 16 dicembre 2009 at 14:22 | Permalink

    your style have changed so much over the years. I must say i prefer the present one. beautiful angels!

  39. millaemonnez | 21 dicembre 2009 at 20:12 | Permalink

    ciao! sono la sola a non riuscire a sentire le compilation?

  40. millaemonnez | 23 dicembre 2009 at 11:02 | Permalink

    che bella la compilation di Natale! Un po’ tenera, un po’ malinconica. Ieri sera l’ho ascoltata due volte :)

    ps. il problema dell’audio è solo sulla Winter compilation ;)

  41. nathalie | 24 dicembre 2009 at 17:19 | Permalink

    camilla, i was reaching your blog when i received you comment :)
    I hope you’ll feel better very soon and that you will be able to enjoy the holidays. take car of yourself and merry christmas!

  42. rose | 27 dicembre 2009 at 14:38 | Permalink

    anch’io, per quanto mi piacciano le cose belle, mi sento un po’ in fuga dal decorativismo. superato il bombardamento estetico, si ha fame di un po’ di autenticità. in rete a volte sembra un po’ tutto uguale, si fa fatica… per sua natura istiga un po’ alla superficialità, bisogna opporre resistenza (chissà se la mia biancaneve ribelle ci riuscirà ;o)

  43. nathalie | 29 dicembre 2009 at 17:26 | Permalink

    beautiful drawing in honor of your grandmother.
    longevity is supposed to be genetically transmitted. you have chance to grow very old :)

  44. nathalie | 31 dicembre 2009 at 19:00 | Permalink

    buon natale camilla!

  45. millaemonnez | 31 dicembre 2009 at 19:15 | Permalink

    auguri!

  46. nathalie | 5 gennaio 2010 at 15:58 | Permalink

    mm! this post be appealing cause here I am :)
    love Philip Roth, but I don’t know the other author. is he translated in French? I must check…
    you make better use of your ashtray now!
    i wish I could eat in dishes i made. but they probably wouldn’t be as mice as yours.
    have a good day!

  47. nathalie | 8 gennaio 2010 at 14:43 | Permalink

    i feel i am the queen of nothing too. love the children library. i wish i was a kid and could visit it!
    i also like the frist image on your latest blog. the arm with circles…

  48. Romain | 8 gennaio 2010 at 17:46 | Permalink

    It’s a great pleasure to come sometimes here and discover these fragments and snapshots of your universe. Beautiful music also. Could you tel me the credit for the italian track you posted for your grandmother? Thank’s very much!

  49. Romain | 8 gennaio 2010 at 17:57 | Permalink

    I just found the credit / è inutile!

  50. Olivia Jeffries | 8 gennaio 2010 at 21:31 | Permalink

    you are kind :))

  51. fuchsia | 9 gennaio 2010 at 17:26 | Permalink

    Dear friend, thank you for the videos shot in Rosarno.
    We all need beauty but we also have to face reality.

  52. Lisbeth Lima | 15 gennaio 2010 at 01:02 | Permalink

    Camilla,
    as fotos das montanhas com neve estão lindíssimas!!! Na verdade são nuvens no céu, nuvens no chão…
    Um abraço, feliz 2010 para você, Lisbeth

  53. marina | 18 gennaio 2010 at 20:29 | Permalink

    Non so se per le immagini o per le parole appese a un filo sono capitata qui…A volte trovo uno strano e lieve disagio, ma forse proprio questo crea l’incanto
    e mi fa ritornare.
    grazie
    m

  54. rose | 23 gennaio 2010 at 00:22 | Permalink

    che miniera i passages, io lo tengo sotto il comodino e ogni tanto mi ci immergo per un po’, frammentariamente. in generale son d’accordo sul tenersi stretta la scuola di francoforte, mi pare che serva (una volta ero pi

  55. rose | 23 gennaio 2010 at 00:23 | Permalink

    pare sia saltato un pezzo, incolla tu semmai:

    …pi

    ndr
    rose… saltato ancora, o così sembra
    una volta eri pi(ù)? …. :)

    ps/
    ho deciso che i prossimi post saranno prevalentemente citazioni di lettura
    probabilmente molti da benjamin – al momento i passages sono oggetto per me di vera e propria ri-lettura
    ma come hai notato anche adorno e altro
    non facendolo fisicamente mi ripropongo si saltare parecchio almeno con gli occhi e (si spera) la testa :)
    un saluto

  56. rose | 23 gennaio 2010 at 14:44 | Permalink

    ok, c’e’ un problema con le lettere accentate, sorry, volevo dire…

    …piu’ integrata, oggi mi ritrovo vagamente apocalittica :o]

  57. nathalie | 23 gennaio 2010 at 16:13 | Permalink

    hello camilla. how are you? i still enjoy the images you post. i have more difficulty to read the words though :)

  58. admin | 24 gennaio 2010 at 12:24 | Permalink

    olivia, fuchsia, lisbeth, marina, nathalie:
    thank you for your kind comments – grazie

    rose:
    la scuola di francoforte costituisce senz’altro un riferimento imprescindibile per la contemporaneità anche se alcune testimonianze mi sono più vicine di altre / i minima moralia, per esempio, suscitano in me una miriade di utili quanto fastidiose perplessità / ne scrivevo giorni fa nell’incipit di una lettera:
    adorno compie un’operazione arbitraria, o quantomeno rischiosa: quella di porre l’oggetto di analisi sotto una potentissima lente di ingrandimento
    il risultato è spesso destabilizzante, esacerbato, provoca una sorta di ribrezzo mentale o di reticenza / così, un simile procedimento rischia di sortire l’effetto contrario sulle persone intellettualmente più fragili, di allontanarle dalla verità, ostacolando la distanza cognitiva

    benjamin invece …. tutta un’altra storia :)
    buona domenica / c

  59. Francesco Brollo | 28 gennaio 2010 at 20:43 | Permalink

    Interessantissima la pubblicazione della foto mossa dell’ortensia. Ancor più interessante la spiegazione “c’era vento – la foto con l’ortensia secca trovata al margine della strada è uscita mossa”, perché forse rivelatrice del rapporto con ciò che riteniamo irrinunciabile. è irrinunciabile una foto dalla calligrafia resa incerta dal clima rispetto alla volontà di rappresentare e pubblicare la rappresentazione dell’oggetto? Dove si arresta la voglia di rappresentare un oggetto, in rapporto alla riuscita della rappresentazione?

  60. chiara | 4 febbraio 2010 at 14:47 | Permalink

    Ti voglio ringraziare per quello che scrivi!
    Non mi ricordo se già l’ho fatto ma oggi non mi pareva proprio.
    ;+) chiara

  61. rose | 4 febbraio 2010 at 22:32 | Permalink

    torno a leggerti stasera… proprio dopo aver letto che sabato c’è Nada a Milano :o]
    come va il riscaldamento?
    (in rete c’è anche molto combustibile, credo, comunque i blog in effetti mi piacevano di più anni fa.)

  62. Francesco Brollo | 15 febbraio 2010 at 16:32 | Permalink

    @ i.bri(vi)di
    Al contrario, direi invece che riconoscersi nei tuoi tentativi dà ebbrezza e porta semmai il lettore a restare un passo indietro, lasciando a te il difficile compito di caricare con l’ariete la bolla di sapone che a volte ci impedisce di trattenere i colori del vero che ci circonda. Insomma, direi che la scarsa partecipazione o riscontro attenga all’ignavia, piuttosto che alla mancanza di riconoscimento in ciò che scrivi.

  63. luna | 18 febbraio 2010 at 16:13 | Permalink

    il manifesto di rifondazione fa schifo!!! senza mezzi termini. A meno che non sia stato ideato per disincentivare l’iscrizione femminile. In tal caso complimenti perché sarà efficace…

  64. luna | 20 febbraio 2010 at 11:59 | Permalink

    Dante collocava gli ignavi al livello più basso dei gironi infernali. Non credo che un giudizio chiaro sull’efficacia di un messaggio possa essere una definizione grossolana. Se poi vogliamo parlare di “forme di opposizione radicale” condivido ciò che scrivi nella tua risposta. Tornando all’argomento… In un mondo dove si ritiene che l’adesione di una donna vada ricercata attraverso “l’immagine” di un tacco a spillo e dove quest’ultimo denota classe (nel senso di non acqua) mi si permetta di incazzarmi in quanto donna. Anche perché già comincio a farlo quando ci si rivolge alla razza “donne” e non alle persone. Poi possiamo fare tutte le altre considerazioni sul doppio senso riferito alla classe sociale: artisticamente patetico , socialmente pericoloso , pragmaticamente inefficace. Il rosso della scarpa… preferisco sinceramente stendere un velo di pietoso silenzio. In generale il colpo d’occhio (per non dire nell’occhio) conduce a riflettere sull’atrofizzazione delle menti creative

  65. Francesco Brollo | 4 marzo 2010 at 21:48 | Permalink

    Che bella nuvola cumuliforme! Lo scorso autunno ho acquistato l’Atlante universale delle nuvole – come si chiamano e come si classificano le nubi. Antiga edizioni. Ho un obiettivo: tenda, o rifugio e naso in su, a leggere questi sputi celestiali.

  66. chiara | 17 marzo 2010 at 01:00 | Permalink

    b r e a t h e \ respiro.
    qualcosa entra e qualcosa esce.
    si ricorda e si dimentica.
    vitvere e morire

    un abbraccio chiara

  67. millaemonnez | 19 marzo 2010 at 16:41 | Permalink

    cosa pensi ti abbia fatto mollare berger? vorrei leggerlo ma in biblioteca stranamente non l’ho trovato e di acquistarlo per ora non ne ho molta voglia :)
    nel frattempo vorrei il tuo parere. ciao!

  68. millaemonnez | 29 marzo 2010 at 23:04 | Permalink

    complimenti!

  69. chiara | 4 aprile 2010 at 21:26 | Permalink

    mi mancavano i vestiti!
    ;*)

  70. chiara | 5 aprile 2010 at 20:18 | Permalink

    Dovrebbero mancare a tutti i tuoi vestiti e tu dovresti venderli e guadagnare un sacco di soldi…
    e sarebbe sempre più politica!

    buon lavoro cara!
    ;*)Chiara

  71. fuchsia | 9 aprile 2010 at 21:23 | Permalink

    So che è banalissimo dirlo ma in questi tempi bui e senza punti di riferimento, certe morti mi fanno sentire un po’ più sola. Naturalmente questo ha a che fare col seignificato che noi diamo a un certo nostro passato e ai simboli che in qualche modo lo tengono in vita e, se non altro, ci confermano che non è stato solo un sogno. O forse è solo la nostalgia di un tempo e un luogo in cui tutto sembrava possibile.

  72. fuchsia | 12 aprile 2010 at 12:34 | Permalink

    Anch’io faccio fatica a racimolare speranze. Anzi, non ne trovo proprio.

  73. ferrugno | 12 aprile 2010 at 21:23 | Permalink

    ciao, piccola richiesta, se possibile
    : chi canta la colonna sonora di tuo “fuga-ce”?
    qual è il titolo della canzone?
    mi piace molto, ma non so dire chi sia…
    ciao.

  74. admin | 13 aprile 2010 at 14:45 | Permalink

    la canzone è willow di joan armatrading (LP: show some emotion – 1977)
    cmq basta aprire il video in utube per poter leggere i riferimenti del brano
    ciao

  75. ferrugno | 13 aprile 2010 at 20:15 | Permalink

    grazie, è molto bella!

  76. nathalie | 20 aprile 2010 at 14:34 | Permalink

    superb post today! magnifico!

  77. eLena | 25 aprile 2010 at 15:48 | Permalink

    Buon 25 Aprile!

  78. Rouletter | 30 aprile 2010 at 15:22 | Permalink

    Complimenti..Ben scritto e ben trattato l’argomento..Sito salvato tra i preferiti.

  79. Sicilianodentro | 2 maggio 2010 at 11:35 | Permalink

    Se veramente passasse questa crisi economica potremmo tornare tutti a guadagnare più soldi e poter fare quelle cose che oggi non possiamo fare..

  80. chiara | 11 giugno 2010 at 12:53 | Permalink

    mi andava di farti un saluto!!!
    chiara
    ;*)

  81. fuchsia | 19 giugno 2010 at 15:50 | Permalink

    Non è una fresia, è una fucsia. Piccolo lapsus floreale? :)

  82. admin | 19 giugno 2010 at 18:45 | Permalink

    grazie fuchsia!
    in verità volevo proprio scrivere fucsia e invece ho scritto fresia, forse sovrappensiero
    … ma senza il tuo commento non me ne sarei più preoccupata
    :)

  83. marina | 29 giugno 2010 at 09:19 | Permalink

    Bellissime le piccole creature,davvero…:)

  84. rose | 2 luglio 2010 at 17:25 | Permalink

    nel brano di Camus c’è proprio un antidoto alle tentazioni di edonismo/superficialità/alienazione nel rapporto col bello, no?
    buon fine settimana (e buon Topolò – io ancora non ci sono mai arrivata, a quella stazione…)

  85. Francesco Brollo | 3 luglio 2010 at 00:57 | Permalink

    Siiii e, come dicevi ieri, individuare i luoghi che producono significato. Nulla di così nuovissimo ma, l’ossimorico disincantanto coinvolgimento con cui lo dicevi ieri mi ha contagiato. Tutto bene, a patto che non divenga stilema, accademia dell’insolito.

  86. rose | 11 luglio 2010 at 22:38 | Permalink

    bellissimo, il bagolaro – ce n’è uno grande davanti al teatro strehler a milano, e a pensarci è proprio quello che rende gradevole la piazza.

  87. ferrugno | 18 luglio 2010 at 22:27 | Permalink

    buona vacanza!

  88. marina | 9 agosto 2010 at 09:43 | Permalink

    Bentornata..

  89. admin | 9 agosto 2010 at 09:49 | Permalink

    grazie marina :)

  90. rose | 24 agosto 2010 at 16:24 | Permalink

    che bello trovare, al ritorno in rete, la tua estate così concentrata, riflessiva.
    la varietà dei contenuti mi pare dia al blog un’identità sempre più pronunciata… “un contenitore onesto delle varie esternazioni che uno stesso ambiente quotidiano è in grado di rivelare”: si sente, si sente una sua necessità che sembra possa prescindere non dico dal traffico, ma perlomeno dal grande traffico, che per blog non di attualità ecc. forse si può avere solo scrivendo in inglese? (la butto lì, è una cosa csu cui stavo riflettendo). ma in italiano è più autentico!
    (ok, capisco che non tutti siano asociali come me: pago typepad per avere, non so, 50 lettori :o)

  91. fuchsia | 25 agosto 2010 at 14:17 | Permalink

    Faccio lo sforzo di riemergere un istante dal mio letargo per dirti che ti ammiro molto. Trovo il tuo blog ricchissimo e originale. Come Rose, anch’io penso che l’uso dell’italiano conferisca autenticità e spontaneità al tutto.

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  1. [...] POP LIFE BLOG : new christmas print / the freak! [...]

  2. to drown a rose | 28 novembre 2009 at 12:10 | Permalink

    sentito alla radio, poco fa …

    ascoltando file urbani apprendo che è scomparso roberto sasso, esperto di musica la cui voce pacata mi ha fatto ascoltare e amare tantissimo jazz quando conduceva raistereonotte. (nel dormiveglia, per cui non mi ricordo più nulla – era una specie……

  3. links to click lately. « 1911 | 12 gennaio 2010 at 22:14 | Permalink

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