Category Archives: cinema
questa non è una recensione di bright star . {- – -} stamattina leggevo un interessante trafiletto sul blog di bob, dedicato all’ultimo film di jane campion, bright star / confesso con un certo imbarazzo che ho visto questo film più volte, nel tentativo di individuare dei punti a suo favore, ma ad ogni sguardo
norma rae / martin ritt – 1979
1924-2011 †
directed: ramin bahrani voice: werner herzog
la solitudine dei numeri primi somewhere martedì ho trascorso l’intero pomeriggio al cinema due film, uno dietro l’altro – cosa che di solito non faccio mai perché dopo aver visto e ascoltato una certa storia ho bisogno di lasciar decantare le immagini e prendere distanza, prima di affrontarne un’altra un po’ come quando si beve
parole: don delillo – musica: thelonious monk (film)
ieri sono stata al cinema per vedere urlo e sapevo sin da principio che non sarebbe stata una visione entusiasmante perché conosco ed amo troppo le strampalate e commoventi storie dei beatniks per potermi accontentare eppure, essendo il film diretto da due documentaristi, mi sarei aspettata qualcosa di meno televisivo e patinato il periodo beat
penso che il narcisismo sia interessante solo quando attraverso un io vorace filtra e rifrange la varietà delle cose: esaltando la propria onnipotenza e onniscienza in realtà finisce per rovesciarsi in una specie di estatica apertura verso il mondo, di disponibilità assoluta e volatile che non si sofferma “su nulla in particolare” perche deve prestare
dennis hopper – 17.05.1936 / 29.052010 foto da the last movie, 1971 – via the selvedge yard dennis hopper: a life in pictures on the guardian
da certe nuvole si capisce che è quasi primavera ma non so definire bene il perchè forse la loro luminosita’ … o la fretta con cui scappano de andrè 2007 2006 pessoa 2006 2009 pasolini / modugno .
non aspettatevi centrini all’uncinetto – da me nemmeno suggestioni vintage e piacevoli ephemera non che io sappia dove andare ma comincio a intuire dove non voglio stare do not expect crocheted doilies – from me neither vintage suggestions and pleasing ephemera not because I know where to go but I begin to guess where I
personalmente non ritengo che escludere la politica dalla propria vita, dalla coscienza e dalla vita degli uomini, possa condurre verso una società migliore nemmeno ci porterebbe più vicini alla bellezza penso invece che ogni sforzo politico, ogni momento speso a ragionare collettivamente, dovrebbe avere come scopo primo e ultimo quello di migliorare realmente la vita
adoro wes anderson – c’è sempre qualcosa di commovente nella sua comicita’ e nessun disegno nel frattempo - ma la testa non è ferma … this time tomorrow
