Category Archives: diario

il tempo prosegue nell’incertezza di un corpo che risponde con fatica, approfittando poco del presente e dei suoi splendori nascosti dietro ogni angolo dell’incredibile città che ha il privilegio di abitare

si accorge di non aver enunciato, di non aver sancito il passaggio in modo chiaro, di non aver pubblicamente esultato o declamato. ma come scritto sopra sono mesi affaticati, e il fiato sempre corto, scarso e bruciante, costringe a un razionamento continuo delle energie rimaste

ha fotografato per frammenti, di corsa, si è sporta dai finestrini e dai davanzali, per cogliere malamente aspetti di un panorama incantato più che incantevole. ha finto di stare in piedi perfettamente quando in realtà barcollava, potendo contare sulla disattenzione generale e non tanto sulle sue doti recitative.

così, degli ultimi mesi, può raccontare solo il caldo agli occhi e le nostalgie, il senso di ansia per un orologio sempre in corsa mentre osserva un perenne fermo immagine esistenziale. come scriveva a fine estate tra i disegni, camminare con la sabbia fino alle ginocchia

attraversando un mondo cui non sa se potrà mai appartenere davvero

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[ nuota nuota che presto sarà autunno ]

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Chernobyl, Half life9 NADAV KANDER
nave istria
bimbo istra
duo yugo_1

(altro…)

28052016 (draft)
diventare adulti
da adulti certe cose non si fanno
sollevare le coperte cariche di polvere
che coprono la stanza dei giochi
[ cartoline dell’assenza ]

giugno
progettando zone di conforto, biglietti di ringraziamento e porte verso l’ignoto

*
non è più a suo agio quando scrive sul blog, per un’esposizione che le pare eccessiva, inadeguata e perfino irragionevole.
è un tempo silenzioso o privato, il disordine che la circonda annienta ogni possibile forma verbale verso l’esterno.

[ troveranno di che pascolare altrove, del resto un ristorante senza pietanze difficilmente funziona ]

**
nel frattempo ci sono stati piccoli viaggi, momenti critici, assenze e famiglie
nessun disegno e praticamente nessun libro, a parte i testi scolastici e alcuni deliziosi regali che guarda senza entrare

[ la musica la affianca, discreta, si adatta come l’abito perfetto, le concede il giusto spazio ]

+
poi piove
piove tantissimo
parigi sta annegando nella pioggia

ogni volta che giri lo sguardo ci sono altre nuvole all’arrembaggio

 

 

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da una lettura rimasta privata
trasporto i frammenti fino qui
di carte inagibili, di troppe donne
dentro uno spazio esiguo

e di occupazioni instabili come
cianotipi, che svaniscono
mentre prepari il caffè

dentro il cilindro rimane
– inevaso – il malessere
di non riuscire mai a fare parte
della lunga fila degli addomesticati

 

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Miners Cafe Romania
azzurro block
paesaggio-blu (altro…)

I
l’oggetto trovato si rivela, diviene parte
a volte inaspettatamente, altre si lascia presagire
suona il campanello, oppure aspetta che tu inciampi nella sua ombra

II
oggi mentre camminava frettolosa verso la piscina ha trovato sul marciapiede in cemento una cincia morta stecchita con le zampette irrigidite – bellissima, pareva imbalsamata
avrebbe voluto tanto che fingesse, vederla improvvisamente riprendere il suo volo
poi – la tristezza si è sciolta nell’acqua come inchiostro
ha lasciato spazio al pensiero muscolare e vacuo del movimento ripetuto

III
infiocchettare regali d’altri tempi
come fossero di ieri
giocando al tempo che ritorna

IV
l’interminabile incalzante lista degli oggetti perduti
in casa o altrove, economia dello smarrimento
forse, chissà, anticamera allo stupore del ritrovamento

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musica per voce e bicchiere:
Meredith Monk
our lady of late
1975

parole fotografate:
Giuseppe Grattacaso
la vita dei bicchieri e delle stelle
2013

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10012016 005 (altro…)

di una stagione intima che non lascia scampo

i colori dormono, in letargo
ma lei che è apprensiva
legge una morte perenne in questo sonno

dimagrisce, a suon di fare scale
e alla fine il suo, è più accasciarsi che sedersi
senza voglia di segni o di disegni

.

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madonna cut
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tolmezzo – festa della mela
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